La passiflora (Passiflora incarnata) è una pianta appartenente alla famiglia delle Passifloracee. Si tratta di una specie comune negli Stati Uniti del Sud e in Messico. Viene coltivata a scopo ornamentale e per uso erboristico e fitoterapico, in considerazione delle sue proprietà terapeutiche.

Con il suo caratteristico fiore simile ad una stella colorata, la Passiflora è una pianta officinale conosciuta per gli allegri colori e la forma piuttosto bizzarra di petali e stigmi. Altro motivo di notorietà di questa pianta è il frutto da essa prodotto, noto come “Maracujà” e più comunemente chiamato “Frutto della Passione“.

La passiflora è indicata in caso di difficoltà ad addormentarsi, sopratutto in persone ipersensibili ai cambiamenti. E’ quindi un rimedio efficacie per tutti coloro che appena si coricano cominciano a rimuginare sui fatti passati o sul futuro. Dona rilassatezza mentale che contrasta gli stati di iperattività mentale.

Proprietà della Passiflora

A che cosa serve la Passiflora e quali sono i suoi benefici, dunque?

La moderna fitoterapia consiglia la Passiflora, oltre che per favorire la regolare motilità gastrointestinale, per il rilassamento in caso di stress e per promuovere il sonno. La sua azione blandamente sedativa a livello del sistema nervoso centrale è dovuta alle componenti flavonoidiche come iperoside, vitexina e isovitexina, presenti nella parte aerea della pianta. Nonostante la sua azione tranquillante, si tratta di una pianta assolutamente sicura, senza note controindicazioni. Inoltre, a differenza di molti farmaci tranquillanti e ipnotici, la passiflora è priva di effetti depressivi e può pertanto essere impiegata anche per periodi prolungati.

Impieghi della Passiflora in campo erboristico

A questo punto la domanda che sorge spontanea è una sola: come usare la Passiflora?

L’utilizzo della pianta trova le sue origini nel lontano passato, in seguito alla sua scoperta da parte delle popolazioni native americane. Le foglie pestate venivano usate per far sgonfiare lesioni, contusioni e ferite. La radice polverizzata, fatta infondere in acqua, trovava invece impiego nello svezzamento dei bambini e per le infezioni all’orecchio. La tisana ottenuta con la parte aerea, infine, si riteneva che calmasse i nervi.

Proprio grazie a quest’ultimo impiego, oggigiorni la Passiflora è ancora utilizzata nell’erboristeria moderna.

Per merito del suo un effetto rilassante, in grado di sciogliere lo stress, conciliare il sonno e promuovere il benessere mentale, la Passiflora viene utilizzata all’interno di tisane rilassanti, distensive e particolarmente indicate prima di andare a dormire.

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Quando assumere la Passiflora?

L’assunzione della Passiflora è indicata nella cura dell’insonnia o nel trattamento di problematiche legate all’ansia e al nervosismo. Viene prescritta anche per contrastare disturbi gastrointestinali.

Uso E dosi

Prendere 25-30 gocce di tintura madre verdo le 16,30-17,00, poi altrettante mezz’ora prima di andare a letto. In alternativa, un cucchiaino tre volte al giorno. Per fare un infuso di passiflora si versano 2 cucchiaini di foglie taglio tisana in una tazza di acqua bollente, si lascia in infusione per 10 minuti, poi si filtra e si beve senza dolcificare.

Si può assumere la Passiflora in gravidanza?

Data la criticità e la delicatezza del periodo quale potrebbe essere la gestazione, l’uso della Passiflora è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento. Anche in infanzia se ne sconsiglia l’utilizzo.