La pasta è un ottimo alimento da mangiare anche se si è a dieta. È povero di calorie e ricco di fibre.

La “carbofobia”, ovvero la paura del consumo di carboidrati, ha contribuito a creare falsi miti, fra cui quello che la pasta non andrebbe consumata durante una dieta dimagrante. Un errore, perché questo alimento – a basso indice glicemico – può contribuire a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue e il peso, soprattutto in chi sovrappeso.

Una ricerca dell’Università di Parma, pubblicata sulla rivista scientifica “Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases”, ha dimostrato che dimagrire risulta più efficace quando c’è la pasta al centro.

I soggetti dello studio, sovrappeso o obesi, sottoposti ad un regime alimentare ipocalorico e mediterraneo “high pasta”, non solo hanno perso più peso ma hanno anche riferito post dieta ulteriori benefici. Come detto, la pasta (tradizionale o integrale) ha un basso indice glicemico. Inoltre, mangiarla favorisce la sintesi di insulina, che, a sua volta facilita l’assorbimento del triptofano, l’amminoacido precursore della serotonina, come noto, ormone del benessere; insomma, in poche parole la pasta contribuisce a renderci felici.

Ma non è tutto: a gradire la pasta è anche il microbiota intestinale, l’ecosistema di flora batterica la cui salute è direttamente proporzionale ad uno stile di vita sano. Il nostro corpo ama la pasta perché favorisce la crescita della “popolazione buona” del microbiota, specialmente se l’alimento è associato ad altri ricchi di fibre come verdure e ortaggi.

La pasta non contiene zucchero o farina raffinata, quindi non aumenterà i livelli di zucchero nel sangue come farebbero il pane bianco o le patate, il che la rende un alimento ideale per le persone con diabete o per coloro che stanno cercando di perdere peso.