Pd, le Sardine “occupano” la sede nazionale

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Le Sardine sono tornate in azione: un gruppo di esponenti del movimento si è radunato sotto la sede nazionale del Partito Democratico a Roma. Circa una ventina di ragazzi, guidati da Mattia Santori, Jasmine Cristallo e Lorenzo Donnoli, con indosso delle t-shirt rosse con la scritta “Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? 6000 sardine”. Una iniziativa decisa dopo l’annuncio delle dimissioni da segretario di Nicola Zingaretti.

Le Sardine con i sacchi a pelo davanti al Nazareno

Le Sardine hanno con sé dei sacchi a pelo per dimostrare simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta di una nuova fase costituente della sinistra finché non avranno una risposta dai vertici del Pd. “Abbiamo con noi i sacchi a pelo perché non ci basta essere ascoltati, chiediamo una iniziativa politica e siamo disposti ad accamparsi finché non la avremo”, ha detto Sartori ai giornalisti presenti.

“Ci siamo stancati- ha detto Santori – di una politica fatta sugli schermi e con decine di comunicati. Noi ci mettiamo il corpo e la faccia. Noi facciamo parte di un campo progressista e chiediamo che si apra una fase Costituente, non per il Pd o per le sardine, ma per migliaia di persone che da anni aspettano. Noi tutti in 15 anni, i partiti, le associazioni, i cittadini, non siamo riusciti a costruire una alternativa, e questo perché siamo tutti innamorati delle nostre etichette e delle nostre sigle. L’alternativa ci sarà comunque, spetta al Pd decidere se esserci o no. Serve una proposta politica credibile, e non spetta a noi farla, ma spetta ai partiti politici”.

Una delegazione di Sardine ha incontrato la presidente del Pd Valentina Cuppi. “Credo che l’iniziativa delle Sardine vada accolta con entusiasmo – ha detto la Dem al termine dell’incontro – perché è una proposta combattiva e costruttiva. Io sono entrata in questo partito ed ho aderito a Piazza Grande di Nicola Zingaretti, con l’idea di un partito che sappia essere connesso alle persone, che sappia essere vicino alla vita delle persone, che sappia dare voce a chi la vuole avere”.