La pediofobia è un tipo di paura, una fobia abbastanza comune, è infatti abbastanza noto che mentre alcune persone si divertono a collezionare giochi e bambole altre le trovino particolarmente inquietanti.

Sebbene si possa convenire che alcuni bambolotti sono inquietanti è anche vero che non bisogna prendere sottogamba questa fobia.

Ma scopriamo insieme cos’è la pediofobia, ovvero l’incontrollabile timore delle bambole.

Questa paura tanto ossessiva quanto irrazionale è associata all’idea inquietante che le bambole possano osservarci e improvvisamente prendere vita; non a caso nella letteratura e nella cinematografia sono tante le opere con protagoniste proprio bambole in grado di animarsi.

Ne sono esempi il romanzo di Robert Lawrence Stine “Il pupazzo parlante”, libro cult della collana per giovanissimi “Piccoli brividi”, e il franchise “The conjuring”, saga horror che ha portato sul grande schermo i casi risolti dalla coppia di demonologi Ed e Lorraine Warren.

I pediofobici possono manifestare, alla vista delle bambole, tremori e brividi, difficoltà a respirare, angoscia, sudorazione, battito accelerato, nausea, attacchi di ansia o, peggio ancora, di panico; insomma, un disturbo da non sottovalutare.

Se soffrite della fobia e se questa inficia le vostre normali attività quotidiane il consiglio è quello di rivolgervi ad un professionista, al fine di intraprendere il trattamento migliore.

Come si riconosce la pediofobia nei bambini?

Quando si è adulti, non è facile riuscire sempre a prestare ascolto alle paure dei propri figli e dei bambini piccoli.

Tra le prime avvisaglie che possono dirci se un bambino è affetto da pediofobia vi è il suo comportamento di fronte alle bambole: tenteranno di nasconderle, non avranno voglia di giocarci e non vorranno essere coinvolti in giochi che le comprendono.

La paura può trasformarsi in vero e proprio terrore qualora essi si trovino di fronte a pupazzi più grandi, ai loro personaggi televisivi trasformati in bambole o quando hanno a che fare con bambole molto grandi.

Come curarla

Per chi vuole affrontare questa fobia è importante conoscere quelle che sono le principali terapie a proprio sostegno, in questo modo si riuscirà a debellare sul nascere la pediofobia in maniera radicale.

Tra le terapie più usate oggi dagli specialisti moderni vi sono:

L’ipnosi. Effettuata da uno psicoterapeuta esperto l’ipnosi, che non è da intendere come quella dei film, aiuta il bambino o l’adulto ad affrontare il suo timore per le bambole risalendo al fattore scatenante.

La desensibilizzazione. Questa pratica psicologica effettuata dal professionista insieme al paziente consiste nel coinvolgerlo, in maniera graduale, a varie bambole, di varia natura e varia grandezza arrivando alle situazioni che generano paura per gradi.

In questo modo la razionalità della psiche potrà avere il sopravvento e l’irrazionalità della paura sarà assopita dall’abitudine.