Con il caro bollette aumentano gli acquisti di pellet e anche le truffe. Il caro bollette e il rebus gas stanno producendo, tra i vari effetti, una corsa all’acquisto di pellet. La legna da ardere è richiestissima, i prezzi hanno subito un incremento importante e questo sta provocando anche un aumento delle truffe. Numerose le segnalazioni che stanno arrivando agli sportelli dell’associazione Codici, che invita a prestare la massima attenzione quando si fanno acquisti.

“I pericoli maggiori – avverte Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – si corrono con gli acquisti online. I siti Internet che vendono pellet sono numerosi e per attirare clienti molti propongono offerte allettanti. Ecco, quando ci troviamo di fronte ad un prezzo scontatissimo, dobbiamo stare attenti. Che fare? Prima di tutto cercare sul web recensioni di altri utenti, così da verificare l’affidabilità del sito. È utile anche controllare l’indirizzo della sede riportato sul portale, perché a volte corrisponde ad un luogo dove è presente un’altra attività oppure ad uno stabile disabitato”.

Pellet: l’aumento della domanda triplica i prezzi

L’associazione dei consumatori Altroconsumo lancia l’allarme: l’aumento del costo del pellet sta toccando punte del 300% e potrebbe non smettere di salire. Colpa del grande squilibrio fra domanda e offerta provocato dalla crisi energetica che, all’inizio dell’estate, ha portato moltissime persone a fare scorta di pellet in previsione dell’inverno e ha aumentato la speculazione dei venditori.

Ma non c’è solo speculazione dietro questi prezzi così alti. L’aumento così consistente è dovuto anche ai maggiori costi dell’energia necessaria a produrre e distribuire il pellet. Per diventare pellet, la legna vergine deve essere essiccata, triturata e compattata in trucioli piccolissimi, e tutto questo si traduce, ovviamente, in un dispendio energetico.

Secondo l’associazione, il costo di un sacco di pellet da 15 chilogrammi è passato dai 5 euro del 2021 ai 10-15 euro di quest’anno. Questo vuol dire che, per riscaldare un appartamento di 100 metri quadrati, si spenderanno più di 1.300 euro nel prossimo inverno – più del doppio rispetto all’anno scorso. Nel dettaglio:

  • Nel Nord-Ovest, un sacchetto da 15 chili è passato da 4,94 euro a 8,05 euro quest’anno
  • Nel Nord-Est si è passati da 4,62 euro a 8,88 euro per 15 chili di pellet
  • Nel Centro e al Sud il pellet arriva a costare fino a 9,52 euro.

Malgrado i rincari e ciò che si potrebbe dedurre da quanto abbiamo detto, il pellet resta ancora una scelta economica per il riscaldamento domestico rispetto all’accensione dei termosifoni o altre forme di riscaldamento.

Si tratta, inoltre, di una soluzione ecologica: la produzione di emissioni di anidride carbonica connesse all’uso del pellet è decisamente inferiore rispetto all’utilizzo di GPL o di gas naturale. Oltre alle scarse emissioni inquinanti, i resti del pellet possono essere smaltiti in giardino e utilizzati come fertilizzante naturale perché non ha additivi chimici o sintetici.