Perché i cani ansimano? ecco cosa devi sapere

Di tanto in tanto tutti i cani ansimano, chi più chi meno. Si tratta di un gesto che li aiuta ad abbassare la temperatura corporea. A differenza di noi umani, infatti, i cani dispongono di ghiandole sudoripare solamente sulle zampe: per questo motivo in pratica non possono “sudare”.

Tuttavia, quando fa molto caldo o dopo aver fatto esercizio fisico, anche il corpo dei nostri amici di zampa deve essere in qualche modo “raffreddato”. Ecco perché, se noi regoliamo la temperatura corporea attraverso una maggiore sudorazione, i cani iniziano ad ansimare.

Estendendo la lingua fuori dalla bocca e aumentando la sua frequenza respiratoria, il cane fa in modo che la saliva evapori. Questo fenomeno dà luogo ad un raffreddamento del suo corpo, conseguente all’evaporazione della saliva, grazie al quale il cane può raffreddarsi. Poiché i cani salivano molto più degli umani, si tratta di un metodo molto efficace.

Qual è la frequenza respiratoria normale in un cane sano?

In condizioni di riposo, la normalità è di 20 respirazioni al minuto in media, dove per atto respiratorio si intende un ciclo completo di inspirazione-espirazione. Quello che abbiamo indicato è però un valore decisamente approssimativo che può variare sensibilmente in funzione della taglia del soggetto, del suo stato fisiologico e delle condizioni ambientali. In pratica, sono considerati normali i valori compresi tra i 10 e i 30 atti respiratori al minuto.

Volendo semplificare un po’ le cose possiamo dire che l’aumento della frequenza respiratoria rappresenta una normale risposta dell’organismo a una incrementata richiesta di ossigeno, come per esempio quella che avviene nel corso di un esercizio fisico impegnativo.

Quando il cane ansima per eventi psicogeni

Tutto quanto abbiamo visto non basta però a giustificare certi episodi di tachipnea che si manifestano in determinati momenti della vita del nostro cane e che nulla hanno che fare con fatti patologici oggettivi. Le crisi di ansia – magari in vista di fenomeni naturali come il temporale – i disturbi comportamentali come l’ansia da separazione, eventi traumatici o magari ansiogeni – si pensi alla consueta visita dal veterinario, ma anche ai botti di capodanno o al rumore dei fuochi di artificio – possono scatenare il respiro veloce nel cane.

Quando il nostro amico manifesta un comportamento anormale, ma circoscritto a un determinato evento o a una situazione, non c’è da preoccuparsi. Il respiro affrettato e la tachipnea che ne consegue rientrano, ancora una volta, nella normalità di una situazione di stress e di ansia generalizzata. Cose di normale amministrazione, purtroppo, anche nella vita quotidiana del nostro migliore amico.