Perdita dell’udito, il nuovo sintomo associato al Covid

42

I ricercatori dell’Università di Manchester hanno analizzato i dati di 24 studi che identificano un’associazione tra coronavirus e problemi uditivi.

A lanciare l’allarme è il professor professor Kevin Munro dell’Università di Manchester che, insieme al ricercatore Ibrahim Almufarrij, ha preso in esame 56 studi che hanno identificato un’associazione tra Covid-19 e problemi uditivi.

Sulle pagine dell’International Journal of Audiology, i due studiosi hanno osservato che la perdita dell’udito è stimata al 7,6%, l’acufene al 14,8% e le vertigini al 7,2%. Queste rilevazioni sono emerse attraverso l’analisi di questionari auto-riferiti o cartelle cliniche, piuttosto che test dell’udito specifici e scientificamente più affidabili.

Per questo motivo, Munro ha evidenziato la necessità di “uno studio clinico e diagnostico condotto con attenzione per comprendere gli effetti a lungo termine del Covid-19 sul sistema uditivo”, si legge sul sito dell’Università di Manchester. Questa correlazione è suggerita anche dal fatto che altri virus “come il morbillo, la parotite e la meningite possono causare la perdita dell’udito”, motivo per cui è importante approfondire l’argomento.

Covid, per qualcuno i problemi all’udito non passano

A peggiorare ancor di più il quadro è il timore che questi danni potrebbero rivelarsi irreversibili per alcune categorie. “I pazienti sotto i cinquant’anni – ha spiegato l’otorinolaringoiatra – hanno recuperato completamente l’udito e superato del tutto anche la sindrome vertiginosa. Il problema è per gli over 50 che hanno invece evidenziato risultati positivi in meno della metà dei casi, gli altri continuano a dover fare purtroppo i conti con ipoacusia e acufeni“.