Se si sceglie di mangiare del pesce surgelato, è essenziale sapere cosa fare, onde evitare la contaminazione batterica ma anche la perdita di sapore e consistenza.

Ecco le regole da seguire per conservare più a lungo e in sicurezza il pesce fresco congelato.

Innanzitutto, occorre sapere che il pesce non può essere congelato in ogni condizione. Il rischio è quello di compromettere le sue qualità nutrizionali e organolettiche, oltre che di incappare in problemi di salute.

Pesce acquistato congelato e, una volta a casa, scongelato? Non va rimesso nel freezer. Se, invece, l’avete acquistato fresco pulito e mai surgelato in precedenza, allora potete tranquillamente congelarlo.

In ogni caso, sappiate che il pesce fresco nel freezer può essere conservato per circa 5 mesi, tempistiche che cambiano in base alla tipologia di pescato (il merluzzo può durare sino a 6 mesi, salmone e tonno vanno consumati entro 3 mesi, i molluschi entro 4). I

l consiglio è quello di segnare sul sacchetto la data in cui l’alimento è stato messo nel congelatore, in questo modo non vi sbaglierete tutelando al meglio la vostra salute.

Scongelamento del pesce in frigorifero

Con questo metodo classico, il prodotto si scongela senza essere sottoposto a importanti sbalzi termici, ma anzi restando costantemente esposto al freddo. Oltre che essere il metodo più sicuro, lo scongelamento in frigorifero permette al pesce di mantenere il sapore e la consistenza originali.

Se si utilizza del pesce surgelato sottovuoto, non è necessario rimuovere la confezione in fase di scongelamento, che non deve durare più di 24 ore in ambito domestico. Una volta scongelato, bisogna controllare che il pesce sia ancora commestibile: al naso, dovrebbe avere lo stesso odore del pesce fresco, nonché la medesima consistenza. Per il colore, invece, è normale che sia diverso, meno brillante, ma la carne non deve essere macchiata o chiazzata.

È necessario evitare di scongelare il pesce lasciandolo fuori dal frigorifero, magari sul ripiano della cucina o su un piatto, perché si favorirebbe la moltiplicazione batterica.