Ipertensione, la malattia delle gengive aumenta il rischio di pressione alta

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L’attenzione allo stato salute della bocca permette di riconoscere gli eventuali sintomi di alcune malattie, tra queste parodontite e ipertensione. Chi soffre di patologie alle gengive (periodontiti) è più a rischio di ipertensione. Il dato emerge con chiarezza in uno studio pubblicato su Cardiovascular Research, rivista della Società Europea di Cardiologia (ESC).

Francesco D’Aiuto dell’UCL Eastman Dental Institute, (UK) riassume così i risultati dello studio: “Abbiamo osservato un’associazione lineare: più la parodontite è grave, maggiore è la probabilità di ipertensione. I risultati suggeriscono che i pazienti con malattia gengivale dovrebbero essere informati del loro rischio e invitati a cambiare stile di vita per prevenire l’ipertensione”.

La parodontite da moderata a grave risultata associata ad un rischio di ipertensione aumentato del 22% , mentre la parodontite grave è associata a una probabilità di ipertensione maggiore del 49%. Inoltre si può osservare un aumento del rischio di ipertensione con l’aggravarsi della patologia gengivale.

I soggetti con periodontite confrontati con quelli con gengive sane hanno in media valori più alti di 4,5 mmHg per la pressione sistolica e 2 mmHg per la pressione diastolica. “Differenze non  trascurabili – fa notare Eva Munoz Aguilera, prima autrice dello studio  – Un aumento medio della pressione arteriosa di 5 mmHg è collegato a un aumento del 25% del rischio di morte per infarto o ictus”

Per quanto riguarda i potenziali motivi dell’associazione tra gengiviti e pressione alta l’ipotesi più accreditata è che i batteri orali possano causare stati infiammatori generali che coinvolgono anche i vasi sanguigni. Anche la predisposizione genetica potrebbe svolgere un ruolo, insieme a fattori di rischio condivisi come il fumo e l’obesità.

Infine, Luca Landi, Presidente SIdP e Nicola Marco Sforza, Presidente Eletto SIdP, portavoci del Gruppo di Lavoro congiunto su Ipertensione e Parodontite (Hy-Per Group). “L’ipertensione è spesso asintomatica – afferma Landi -, quindi, trovare un ‘segnale’ clinico come la parodontite che suggerisca il rischio di soffrire anche di ipertensione, può favorire la diagnosi precoce e scongiurare eventi cardiovascolari”.”E’ fondamentale -conclude Guido Grassi, presidente Siia- anche per l’internista e il medico di medicina generale inserire nella valutazione del paziente domande sullo stato di salute orale, possibile spia di un rischio parodontite”.