Secondo una ricerca condotta nell’ambito di un dottorato presso l’Università di Pavia. presto potremo dire addio alle punture delle zanzare grazie semplicemente a una compressa.

Lo studio, pubblicato su Current Biology, è frutto della collaborazione tra Università di Pavia e Università di Milano ed è stato sviluppato grazie al sostegno della Fondazione Armenise-Harvard, di Fondazione Cariplo, di un progetto ministeriale “PRIN” riservato ai giovani ricercatori e della NATO attraverso il programma “Science for Peace and Security”.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, infatti, una ricercatrice 27enne avrebbe scoperto come rendere innocui questi tediosi insetti, scongiurando soprattutto alcune delle malattie più pericolose di cui essi sono vettori. Si tratta, per esempio, della malaria, della febbre del Nilo e della dengue, responsabili ancora oggi di migliaia di morti in alcune regioni della terra. Lo studio è durato circa quattro anni e ha portato alla luce i motivi per cui le zanzare riescono a pungere l’uomo e le modalità con cui agiscono.

In particolare, le ricercatrici hanno approfondito la struttura delle proteine che intervengono quando gli insetti si posano sulla pelle. Unite alla saliva della zanzara, infatti, queste ne trasformano il labbro in un’arma con cui aggrediscono la cute perforando gli strati superiori. Da qui la scoperta: intervenire in maniera mirata sulla proteina responsabile permette sostanzialmente di rendere innocue le zanzare dal momento che si viene a bloccare il meccanismo di irrigidimento prima della puntura.

La zanzara, infatti, è priva di pungiglione e a pungere la pelle è proprio il labbro irrigidito grazie all’interazione con le proteine di cui sopra. Intercettata la specifica proteina coinvolta e, dall’altra parte, il recettore nell’insetto, è possibile spezzare il meccanismo e impedire, così, che le zanzare riescano a pizzicarci. Un’autentica rivoluzione che permetterebbe di scongiurare molte infezioni e che renderebbe di certo migliore la nostra quotidianità.