La pratica di associare ai Probiotici le vitamine del gruppoB è sempre più comune. Questa associazione crea dei vantaggi per l’organismo.

I probiotici, dal greco pro-bios (“a favore della vita”), hanno la caratteristica, a differenza dei fermenti lattici, di arrivare all’intestino vivi, dopo essere transitati nello stomaco, e di esercitare qui la loro funzione.

Secondo Mariangela Rondanelli, professore Associato Università Studi di Pavia e coordinatore Scuola specializzazione Scienza dell’Alimentazione, tra le due sostanze si crea un’ottima sinergia, positiva per il nostro organismo.

In quali casi?

Sia in condizioni particolari, come durante una terapia, sia in generale in persone sane, quando non c’è sempre un’assunzione adeguata di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B. Ad esempio, i fumatori che proprio non riescono a smettere possono trarre benefici da questa sinergia tra fermenti lattici vivi e vitamine.

Le vitamine del gruppo B nel loro insieme aiutano a ricavare energia dagli alimenti e sono coinvolte in numerosi processi che avvengono all’interno dell’organismo. Inoltre, sono necessarie per la produzione dei globuli rossi e per la salute del sistema nervoso.

Tra le altre la vitamina B3 (niacina), che aiuta a convertire il cibo in energia ed è necessaria per il buon funzionamento del sistema nervoso e per il mantenimento di una pelle normale, può essere sintetizzata dai batteri presenti a livello intestinale.

È comprensibile dunque l’associazione con i fermenti lattici. Avremo cosi non solo il ripristino della flora batterica intestinale ma anche il compenso della scarsa produzione di vitamina B3.