Processionarie e Forasacchi, ecco come proteggere i nostri cani

La processionaria è un lepidottero pericoloso per le piante e per i cani. Il nome ‘processionaria’ deriva dall’abitudine di spostarsi in gruppo, in fila indiana, proprio come in una processione. Si trova sui pini e, talvolta, anche sui cedri. Nei cani, entrati a contatto con la sua peluria urticante, può provocare gravi lesioni.

Ma, in realtà, anche nell’uomo scatena reazioni urticanti, dovuta al rilascio di istamina, una sostanza rilasciata in caso di reazioni allergiche. A contatto con gli occhi, provoca rossore, bruciore e congiuntivite; in caso d’inalazione, irritazione delle vie respiratorie; in caso d’ingestione; infiammazione delle mucose di bocca e intestino. In ogni caso, il consiglio è quello di rivolgersi al medico il prima possibile.

Processionarie, ecco come difendere fido dalle sue insidie

Per quanto riguarda fido, i peli urticanti entrati a contatto con manto, bocca, mucose e lingua possono provocare una seria distruzione del tessuto cellulare, con danni anche gravi.

I sintomi di un cane colpito da processionaria sono: improvvisa salivazione acuta; infiammazione della bocca; ingrossamento anomalo della lingua; fatica a respirare; necrosi; febbre; vomito; diarrea e mancanza di appetito.

Il vostro cane ha avuto un incontro ravvicinato con una processionaria? Provvedete a risciacquare, il prima possibile, la zona interessata. Se, poi, è entrato a contatto col lepidottero tramite la bocca, indossate un paio di guanti e sottoponete a lavaggio con acqua e bicarbonato di sodio la parte; poi, recatevi tempestivamente dal veterinario più vicino.

Forasacchi, come proteggere il nostro cane da queste spighe insidiose

Le spighe del forasacco si infilano nella pelle, nel naso, negli occhi o nella bocca del cane e si fanno strada all’interno del corpo grazie alla loro conformazione e al movimento dell’animale. Le spighe del forasacco sono, infatti, rivestite da piccoli dentelli retrovolti che “sfruttano” il movimento del cane o gatto per scavare delle gallerie nell’animale stesso.

Le zone più soggette dovute alla curiosità fisiologica del peloso sono:

Occhi: Il forasacco insinuandosi dietro la terza palpebra causa una forte lacrimazione che dopo qualche giorno (se non estratta per tempo – meglio se dal veterinario), può sfociare nell’eiezione di materia purulenta. Le conseguenze di un mancato pronto intervento può portare a delle ulcere corneali, che spesso sono infette e richiedono importanti trattamenti clinici.

Orecchie: Il condotto uditivo diventa una facile via per il forasacco (soprattutto su cani con orecchie lunghe e pendule), che potrebbe, se non preso in tempo, arrivare sino al timpano con gravi conseguenze. Una cosa molto importante nella ricerca ed eliminazione del vile “perforatore” è prestare attenzione nel toglierlo, il forasacco potrebbe facilmente spezzarsi (e quindi rimanere ancora dentro).

Tartufo: Il forasacco insinuandosi nella cavità olfattiva provoca nel cane forti e continuati starnuti (e questo è un bene perché ci fornisce le avvisaglie) e se non rimosso in tempo può produrre infiammazioni, gravi infezioni e rinorragia. Questo nel migliore dei casi, perché laddove non si proceda con l’asportazione, l’invasore potrebbe proseguire la sua corsa sino addirittura ad un polmone.

Zampe: Un tipico segnale della presenza di un forasacco (dermatiti a parte) è quando il vostro cane si lecca ripetutamente tra le dita di una o più zampe. In quel caso potrebbe essere già accaduta l’azione perforatoria del vegetale, che ha già scavato la sua “galleria” all’interno della zampa stessa. A quel punto per una questione fisiologica (grazie anche alla forte infiammazione) il cane inizierà a zoppicare in maniera preoccupante. Anche in questo caso bisogna provvedere all’estrazione del forasacco, ma nello specifico sarà fondamentale l’intervento del veterinario che provvederà chirurgicamente.

Zone intime/linguine: Spesso il cane di turno è un abile rotolatore oppure decide per qualche ragione di accucciarsi proprio su un bel mucchio di spighe. Il risultato sarà che farà incetta di forasacchi, che come spiegato inizialmente verranno a contatto con il sottopelo (per i soggetti che lo possiedono) per poi, una volta “ancorati”, inoltrarsi verso le carni e provocando così dei grossi ascessi. Diciamo che se accade in aree dove non sono presenti orifizi, grazie al controllo quotidiano del soggetto (spazzolatura quotidiana) si riesce quasi sempre ad accorgersene in tempo ed a eliminarle senza grossi problemi, la faccenda prende un’altra piega se il farabutto si fa strada in aree come zone vicine l’ano, gli organi sessuali, il linguine e le ascelle.

Quello che possiamo fare noi è:

  • spazzolare il cane di ritorno dalla passeggiata, avendo cura di ispezionare per bene tutto il corpo;
  • esaminare zampe e spazi interdigitali, dove il forasacco può penetrare facilmente mentre Fido scorrazza;
  • controllare attentamente l’interno delle orecchie, specialmente nei cani con le orecchie pendule, ed esaminare anche la piega del collo, dalla quale il passo verso l’orecchio è breve;
  • esaminare ascelle e genitali di Fido;
  • esaminare contorno occhi e naso.

Ma come si previene l’ingresso dei forasacchi? Ecco alcuni consigli da seguire:

  • Nei periodi estivi, se puoi evita di condurre il tuo cane in aperta campagna, laddove il rischio di incontrare forasacchi è molto più alto. Se proprio non ti è possibile, controlla bene dove porti il tuo cane, allontanandolo da quelle zone che ti sembrano rischiose.
  • Anche se sei in città devi fare molta attenzione, perché è frequente che ci siano forasacchi anche in parchi cittadini o in zone più periferiche, dove ai lati del marciapiede sovente puoi trovare queste graminacee rinsecchite al sole.
  • Per scongiurare il pericolo, alcuni padroni tendono a far indossare la museruola ai propri cani durante questo periodo ed a legare le orecchie in vari modi per evitare che il forasacco possa entrare nelle orecchie.
  • Poiché sono più soggetti i cani a pelo lungo, porta a tosare il cane (se necessario) dal toelettatore durante la stagione estiva. In questo modo non solo ridurrai il pericolo forasacchi ma anche le pulci che trovano il loro habitat ideale nei cani a pelo lungo.
  • Al ritorno da ogni passeggiata, controlla le zone più delicate del corpo del cane e quelle più nascoste. Inoltre spazzolalo, in questo modo potrai notare se il tuo amico prova dolore in qualche posto preciso.

Nel caso in cui non ti accorgessi della penetrazione di un forasacco, esso può essere individuato mediante esami specifici da effettuare dal veterinario, come un’ecografia.

In tutti i casi il consiglio è osservare bene il proprio cane al termine di ogni passeggiata soprattutto nel verde; qualsiasi variazione del suo comportamento va segnalata prontamente al veterinario. E’ bene anche utilizzare un pettine o spazzola per eliminare eventuali forasacchi imprigionati nel pelo.