Olio di semi di zucca, proprietà , benefici e come usarlo

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L’olio di semi di zucca è un particolare olio che si ricava dalla spremitura dei semi della zucca (Cucurbita pepo). Molto utilizzato anche in ambito culinario, l’olio di semi di zucca è noto per le proprietà benefiche cui darebbe vita il suo consumo.

Le proprietà benefiche che deriverebbero dal suo utilizzo sono numerose. I semi di zucca sono particolarmente ricchi di betasteroli, sostanze strutturalmente simili agli androgeni e agli estrogeni. Proprio per la presenza dei betasteroli, l’olio di semi di zucca sarebbe in grado di abbassare il livello di colesterolo nel sangue, ridurre i sintomi collegati alla carenza estrogenica nella post-menopausa (soprattutto relativamente alla riduzione delle vampate di calore, del male di testa e dei dolori a livello articolare) e di alleviare la sintomatologia connessa all’ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica), come disturbi alla minzione (frequente, notturna, urgente, intermittente), ritenzione urinaria, mancato svuotamento della vescica.

Secondo alcune ricerche la sua somministrazione comporterebbe inoltre l’incremento dei valori del colesterolo buono e la l’abbassamento dei valori della pressione arteriosa, e avrebbe effetto protettivo nei confronti del sistema cardiaco.

Proprietà fitoterapiche

Le sue proprietà fitoterapiche sono piuttosto interessantigrazie alla sua ricchezza in betasteroli strutturalmente simili agli androgeni e agli estrogeni. I betasteroli sono utili per abbassare i livelli di colesterolo, migliorare i sintomi da carenza estrogenica nella post-menopausa, ed alleviare i sintomi dell’ipertrofia prostatica. A proposito di menopausa infatti è stato condotto uno specifico studio su 35 donne entrate appunto in menopausa per ragioni naturali o a causa di interventi chirurgici dovuti a patologie benigne, alle quali sono stati somministrati 2 grammi di olio di semi di zucca a lgiorno per un periodo di 12 settimane.

L’olio di semi di zucca ha garantito un significativo incremento dei valori di HDL cui è seguito un calo della pressione arteriosa; inoltre, alle donne è stato fatto compilare un questionario riguardante la percezione dei più comuni disturbi post-menopausali e da cui è emerso un significativo miglioramento dei sintomi da carenza estrogenica, soprattutto in termini di riduzione delle vampate di calore, del mal di testa e dei dolori articolari.

Anche in merito alla proprietà ipotensiva di questo olio è stato condotto uno studio (condotto sui ratti) mettendo a confronto l’attività dell’olio con quella dell’amlodipina (un farmaco ad azione anti ipertensiva), Un recente studio ha valutato l’attività ipotensiva dell’olio di semi di zucca confrontandola con quella dell’amlodipina (un farmaco ad azione anti-ipertensiva), dimostrando l’effetto cardioprotettivo ed ipotensivo dell’olio, presumibilmente dovuto ad un’aumentata sintesi di ossido nitrico.

Infine parliamo dei suoi effetti su pazienti affeti da iperplasia prostatica benigna. Lo studio ha preso in considerazione un campione di 47 uomini di nazionalità coreana di circa 53 anni, affetti da tale patologia. Ad essi è stato somministrato per 12 mesi lìolio di semi di zucca (320mg/al giorno) o in associazione ad olio di Serenoa repens (320 mg/al giorno di uno + 320 mg/al giorno dell’altro). Nessuno dei trattamenti proposti ha garantito una riduzione significativa del volume prostatico ma i valori sierici del PSA si sono ridotti nel gruppo che assumeva i due oli insieme, mentre la qualità di vita è migliorata dopo 6 mesi. I due fitoterapici assunti separatamente hanno garantito un miglioramento dei sintomi prostatici espressi attraverso l’IPSS (International Prostatic Symptom Score) nell’arco di tre mesi, mentre il flusso urinario massimo è migliorato dopo sei mesi nel gruppo trattato con olio di semi di zucca, e dopo 12 mesi nel gruppo trattato con olio di serenoa.

Nonostante i buoni risultati, è necessario aspettare che i risultati vengano confermati in maniera univoca da più studi. In ogni caso possiamo però affermare che l’olio di semi di zucca può comunque essere una buona alternativa naturale o se non altro un complemento ai trattamenti farmacologici per la cura di: ipercolesterolemia, ipertensione, dei sintomi dell’ipertrofia prostatica e dei disturbi legati alla menopausa. In ogni caso e come si ricorda sempre, evitate il fai da te e prima consultate sempre il medico.

Semi di zucca: come si mangiano

I semi di zucca sono fra i semi più dolci e gradevoli che si trovano in natura. Si possono consumare al naturale oppure tostare per farli diventare più croccanti. In questo caso è consigliato di non cuocerli per più di 15-20 minuti a circa 80°C, quindi ad una temperatura bassa per evitare di dipendere le loro preziose proprietà nutritive. Una volta tostati, i semi di zucca possono essere salati o zuccherati, ma si tratta di una scelta che fa ‘lievitare’ l’ago delle calorie e che chiede quindi di essere ponderata se si sta seguendo un regime alimentare ipocalorico.

I semi di zucca possono quindi essere aggiunti allo yogurt, impiegati come complemento per i frappè e i frullati, ma è nella preparazione di prodotti da forno e di snack dolci e salati che trovano il loro uso più carismatico. I semi di zucca possono infatti essere impiegati per completare il pane, i cracker, i biscotti e le torte, soprattutto quelle fatte in casa con gusto e creatività.

I semi di zucca possono quindi essere aggiunti alle insalate in combinazione con altri semi oleosi e sono molto buoni se aggiunti alle minestre o alle vellutate di verdura. Scopriamo quindi una ricetta che prevede l’impiego dei semi di zucca. Si tratta di una vellutata di verdure che può essere consumata in ogni stagione e che si propone come un primo piatto depurante e goloso, da consumare alla sera per riposare il corpo dopo le fatiche della giornata.

Avvertenze e possibili controindicazioni

La sua assunzione, in base ai dati attualmente disponibili, non risulta avere alcun effetto collaterale e risulta ben tollerato dalle persone di ogni età. Sebbene in fase di gravidanza e di allattamento il suo consumo mediante la normale alimentazione risulti sicuro, è invece raccomandabile evitare l’utilizzo di integratori a base di questa sostanza, atteso che non sono ancora stati accertati gli eventuali effetti che il consumo di quantità maggiori potrebbe provocare. Ad oggi non sono ancora noti casi di interazione con medicinali o altre sostanze. È opportuno che ci si astenga dall’uso dell’olio di semi di zucca in caso di ipersensibilità certa o presunta verso il prodotto.