Nuovi richiami di alimenti che potrebbero essere contaminati. Lo fa sapere il Ministero della Salute, che spiega che i prodotti potrebbero avere dei patogeni potenzialmente pericolosi per i consumatori. Si torna a parlare dell’emergenza Listeria monocytogenes, il batterio che ha portato alla morte diverse persone, e di Escherichia coli, uno dei batteri più comunemente associati a casi di tossinfezioni alimentari.

Prosciutto cotto contenente listeria: tutte le indicazioni da seguire

Il primo richiamo alimentare riguarda un affettato che potrebbe contenere il batterio della listeria. Queste le informazioni contenute nel documento del ministero.

  • Prosciutto cotto “Alta qualità” in confezione da 150 grammi, a marchio Sapori di Cascina venduto da Penny Market con scadenza il 20 ottobre 2022. Lotto 223467, prodotto da Motta Srl in via Capuana n. 44, 20825, Barlassina (MB), con marchio di identificazione IT679L CE.

I clienti che hanno acquistato questo prodotto sono pregati di non consumarlo e restituirlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso entro il 20 ottobre 2022. Il richiamo interessa solo il lotto e la data di scadenza sopra indicati.

Listeriosi chi sono le persone a rischio

Il patogeno provoca un’infezione nota come listeriosi, che causa in genere sintomi similinfluenzali come brividi, febbre e dolori muscolari, accompagnati dai classici sintomi di intossicazione alimentare, come nausea, vomito e diarrea, che si risolvono senza terapia specifica nel giro di massimo una settimana.

Tuttavia la listeriosi invasiva, che avviene quando il batterio entra in circolo e infetta gli organi, può causare meningite, con forti mal di testa e rigidità ducale, stato confusionale e perdita dell’equilibrio. L’infezione dell’utero e della placenta può causare aborto spontaneo o morte in utero del feto. La listeriosi può degenerare in sepsi e morte nei pazienti fragili e immunocompromessi.

Sintomi da E. coli e chi è più a rischio

Il batterio provoca una tossoinfezione che causa sintomi come diarrea, crampi addominali e diarrea acquosa, nausea e vomito. I sintomi sono in genere lievi e si risolvono in 3 o 5 giorni. Nei casi più gravi può presentarsi un quadro di colite emorragica con sangue nelle feci, che può degenerare nella sindorome emolitico-uremica.

Si tratta di una complicanza che colpisce in genere i bambini sotto i 5 anni e gli adulti sopra i 60 anni, che può portare a insufficienza renale con conseguente accumulo di sostanze tossiche nel sangue. Nei bambini può innescare una malattia renale cronica. L’Escherichia coli può causare anche il decesso dei pazienti immunocompromessi.