Il prurito intenso su tuttto il corpo, ci induce a grattarci per sentire un po’ di sollievo, anche se solo momentaneo, in quanto spesso l’atto di grattarsi aumenta l’irritazione e danneggia la cute. Nel caso in cui il prurito si localizzi in una porzione ben definita e limitata di pelle, le cause tendono ad essere legate a fattori esterni che agiscono a livello cutaneo.

Spesso, questa manifestazione dipende da motivi banali, come l’eccessiva sudorazione, l’estrema secchezza della cute o la puntura di un insetto. Oltre ad essere un sintomo tipico di problematiche della pelle, in qualche caso, il prurito può segnalare la presenza di malattie sistemiche più severe.

il prurito può essere indotto da stimoli pressoché banali. Basti pensare alla sensazione provocata da una vibrazione, un lieve tocco o il contatto ripetuto o prolungato con un agente irritante, come le fibre di lana o i detersivi per la casa particolarmente aggressivi. Anche le puntura di un insetto, come le zanzare, possono indurre prurito in forma localizzata.

Esistono, poi, molte affezioni della pelle primitive o secondarie ad altre malattie che si manifestano con questo sintomo.

Le cause di prurito più frequenti comprendono:

  • Secchezza della pelle eccessiva;
  • Dermatite atopica (eczema);
  • Dermatite irritativa da contatto;
  • Dermatite allergica da contatto;
  • Orticaria;
  • Psoriasi;
  • Dermatite erpetica;
  • Sudorazione eccessiva.

Rimedi naturali contro il prurito

Fai una doccia o un bagno freddo

L’acqua fredda è indicata per alleviare il prurito cutaneo.

  • Dato che il freddo è così efficace, fare una doccia fredda e far scorrere l’acqua fredda sulla zona della pelle pruriginosa si dimostrano soluzioni valide. Se preferisci fare un bagno, immergiti nella vasca piena d’acqua fredda il più a lungo possibile.
  • Se lo desideri, puoi aggiungere degli oli essenziali all’acqua per lenire la pelle e fermare l’irritazione. Versane 2-3 gocce nella vasca.
    • La camomilla romana è lenitiva e antinfiammatoria.
    • Il franchincenso (Boswellia frereana) può alleviare l’infiammazione della pelle.
    • La lavanda aiuta a ridurre lo stress e calma il prurito.
    • L’olio di calendula riduce la sensazione pruriginosa aumentando l’idratazione della pelle.
  • Evita i seguenti oli essenziali, perché sono noti irritanti: alloro, cannella, chiodi di garofano, citronella, cumino, verbena odorosa, origano, tagetes e timo.

Avena colloidale

I nostri nonni già sfruttavano le preziose virtù della farina di avena. Ma oggi è disponibile in commercio una forma colloidale che contiene delle micro-particelle, facilmente assimilabili dall’organismo. Si applica direttamente sulla cute insieme a dell’olio – se la pelle è secca. È eccezionale in caso di dermatiti da contatto, eruzioni cutanee ed eczemi. Se si tratta di una formazione con vescicole sierose è possibile applicare la polvere direttamente nella zona colpita.

Bucce di banana se la pelle è infiammata

E’ un ottimo sistema da adottare in caso di emergenza. Si sbuccia una banana e con la parte interna della buccia si sfrega delicatamente la pelle allo scopo di ridurre l’infiammazione. La buccia contiene molti antiossidanti che aiutano a migliorare la salute della cute.

Sandalo e incenso, l’accoppiata vincente

La polvere di sandalo (Santalum Album) è considerata uno dei migliori rimedi per dermatiti ed eruzioni cutanee, unita a quella di incenso ne viene potenziato l’effetto, svolgendo anche una potente azione antinfiammatoria. Puoi preparare una pasta di sandalo aggiungendo alla polvere una piccola quantità di idrolato di rosa – anch’esso utile in caso di irritazioni cutanee – mescolando fino ad ottenere un comporto omogeneo. Alla pasta puoi poi aggiungere alcune gocce di olio essenziale di sandalo. Applicala direttamente sulle zone colpite, più volte al giorno.

Aloe vera e curcuma

Infine, non si può non menzionare l’aloe vera, il rimedio più usato da sempre in tutto il mondo per curare la pelle. L’ideale è avere una pianta di aloe a disposizione e applicare direttamente la polpa sulle zone interessate; ma puoi anche acquistare il gel fresco e colto da poco. Miscela l’aloe con una piccola quantità di polvere di curcuma e alcune gocce di olio essenziale di lavanda. L’eruzione sparirà in tempi brevi.

Prurito da stress: cause e sintomi

Quando il prurito da stress si manifesta con reazioni allergiche e dermatiti è fondamentale consultare un medico dermatologo che potrà, attraverso analisi specialistiche, escludere la presenza di altri tipi di patologie e rintracciare la causa del problema.

Una volta appurato che il disturbo è provocato da un sovraffaticamento psicofisico dell’organismo, è opportuno definire se oltre allo stress entra in gioco la componente alimentare. 

Infatti, carenze nutrizionali e alimentazione disordinata possono costituire uno dei principali fattori che influiscono sul prurito da stress.

Carenza di vitamine e minerali, cibi troppo raffinati, grassi e zuccherini, oltre a un inadeguato livello di idratazione sono spesso elementi che contribuiscono ad accentuare il disturbo.

Anche l’anemia può essere una causa scatenante del prurito da stress. La carenza di ferro nell’organismo potrebbe infatti favorire l’insorgere di infiammazioni della cute e provocare il fastidio. 

Se si sospetta che l’alimentazione sia una delle cause del prurito da stress allora è opportuno rivolgersi a uno specialista della nutrizione, come un dietologo, dietista o nutrizionista, per accertare (o scongiurare) la presenza di eventuali intolleranze alimentari e carenze nutrizionali, così da poter intervenire in maniera adeguata e ripristinare i valori ideali.

A volte il prurito e la comparsa di dermatite non sono provocati da condizioni di stress dell’organismo ma da problematiche più complesse, strettamente legate alla sfera alimentare. È il caso di allergie a determinati alimenti o intolleranze gravi, come quella al glutine.

Uno dei sintomi della celiachia, infatti, è la comparsa di rash cutaneo e prurito intenso. L’unico modo per risolvere il problema è quello di eliminare totalmente dalla dieta alimenti che contengono il glutine.

In genere il prurito e la dermatite da stress colpiscono maggiormente aree del corpo come il cuoio capelluto, le braccia e le mani. Ma non è da escludere la comparsa di eruzioni cutanee, macchie, secchezza della pelle e desquamazioni anche su piedi, gambe e palpebre. 

La durata dei sintomi è variabile: a volte può andare via in pochi giorni oppure perdurare per diverse settimane.

Prurito da stress: quanto incide l’alimentazione

Vediamo il ruolo che può avere l’alimentazione nell’insorgenza e nel trattamento del prurito da stress.

Combattere il prurito da stress con l’alimentazione

Un’alimentazione adeguata e corretta potrebbe aiutare a combattere il prurito da stress. 

Alcuni alimenti infatti vengono comunemente considerati degli antinfiammatori naturali, altri invece stimolano il rilascio di citochine che potrebbero acuire l’infiammazione.

Inoltre, può essere utile eliminare temporaneamente alcuni alimenti irritanti, come il caffè e il pomodoro, e cercare di capire se il fastidio si manifesta solo quando vengono ingeriti cibi specifici.

Tra gli alimenti solitamente consigliati troviamo quelli ricchi di:

  • Omega3: tra i cibi ad alto contenuto di acidi grassi segnaliamo l’olio di lino e i pesci grassi come salmone, sardine, tonno e sgombro. 
  • Flavonoidi: sono composti naturali che si trovano negli alimenti vegetali come mirtilli, broccoli e mele. Anche il tè verde ne è ricco.
  • Zinco: tra i cibi che ne contengono un’alta percentuale ci sono semi oleosi come quelli di zucca, alghe marine, mandorle e piselli.
  • Probiotici: sono microrganismi viventi utili per l’intestino e ne sono ricchi alimenti come crauti, yogurt o bevande come il kefir.Nel caso in cui non si riesca a integrare i nutrienti necessari con l’alimentazione è possibile anche assumere integratori specifici, dietro consiglio medico o di un nutrizionista, dietologo o dietista.

Tra gli alimenti generalmente sconsigliati invece troviamo:

  • Spezie: l’alto contenuto di olii essenziali che si trova al loro interno potrebbe favorire la comparsa di irritazioni.
  • Alimenti considerati infiammatori (e più difficili da digerire): latticini, uova, pomodori e agrumi potrebbero aumentare la sensazione di prurito.

Quando il prurito da stress è accompagnato da altri sintomi, come eccessiva debolezza, pallore e fatica a mantenere la concentrazione, potrebbe dipendere da una forma di anemia sideropenica cioè una carenza di ferro nell’organismo. 

Ciò avviene quando il sangue non riesce a trasportare abbastanza ossigeno, provocando la sofferenza della pelle e generando il prurito. Analisi cliniche e del sangue possono aiutare ad accertare la presenza di questa carenza.

In questo caso sarà opportuno integrare nell’alimentazione cibi ricchi di ferro, come spinaci, legumi, frutta secca, fegato e tuorlo d’uovo.

Abbiamo visto, quindi, che il prurito da stress può dipendere da molti fattori e potrebbe essere il campanello d’allarme di uno stato psicofisico non ottimale. 

Uno stile di vita meno stressante e un’alimentazione sana ed equilibrata sono indispensabili per combattere questo problema.

Nella cura di questi disturbi, però, il fai da te è sempre sconsigliato. È opportuno invece rivolgersi sia a dermatologi che ad esperti di nutrizione, adottando un approccio multidisciplinare, e intervenire su più fronti per rintracciare la causa del problema e agire immediatamente.