La psoriasi è una patologia infiammatoria che nella maggior parte dei casi si manifesta con papule e placche ben circoscritte, rosse e ricoperte da squame argentee. Le macchie possono manifestarsi in diverse zone del corpo ma più di frequente appaiono sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia e sulla parte bassa della schiena. La psoriasi non è trasmissibile da persona a persona. Talvolta può manifestarsi in persone componenti dello stesso gruppo familiare.

L’andamento della psoriasi può essere altalenante e la malattia può manifestarsi maggiormente in alcuni periodi e in modo più lieve in altri. Talvolta questi cambiamenti possono essere associati a stati emotivi diversi, psicologicamente più o meno gravosi. “Oltre agli effetti cutanei, le persone affette da psoriasi devono confrontarsi anche con le ripercussioni che le lesioni producono nel loro vissuto psico-sociale, per cui spesso accade che quando ci si sente stressati per i sintomi della patologia, questa peggiori. Quando la malattia peggiora, anche la salute mentale può risentirne: s’innesca, così, un deleterio circolo vizioso”.

Non esistono cure che possano risolvere la psoriasi.

Sono però disponibili alcuni trattamenti che possono ridurre i disagi causati dalla malattia o tenere quest’ultima sotto controllo. Una di queste cose è la luce solare naturale. In alcuni casi, stare al sole per brevi periodi di tempo può aiutare molto. Alcune persone notano persino una riduzione della dimensione delle macchie durante l’estate.

La luce solare stimola la produzione di vitamina D e una moderata esposizione al sole può provocare un senso di benessere . Questo perché il sole emette un tipo di luce chiamata luce ultravioletta (UV). Ne esistono di due tipi: UVA e UVB. La luce UVB può rallentare la crescita delle cellule della pelle e questo può contribuire a ridurre l’infiammazione e la dimensione delle macchie. La UVB sostiene anche la produzione di vitamina D.

Una dieta mirata alla riduzione del peso può ridurre la gravità della psoriasi.

Un miglioramento valutabile nel 75% in base a una scala di gravità della malattia è stata elaborata dagli autori di alcuni studi riportati dalla rete di ricercatori internazionali Cochrane . Sebbene si tratti di studi che hanno “arruolato” relativamente pochi partecipanti, e che la qualità delle prove sia stata giudicata non ottimale, sono dati molto promettenti. Uno studio ha anche misurato la qualità della vita e i risultati hanno mostrato un ragionevole miglioramento della psoriasi. In definitiva, una semplice dieta ipocalorica può essere utile a promettere – se non a garantire – auspicati benefici per la salute.