La puntura di riccio è un’inconveniente a cui si può andare incontro soprattutto camminando sugli scogli o quando ci s’immerge in mare per fare snorkeling in prossimità di fondali rocciosi.

Il contatto accidentale con questi animali è molto fastidioso e risulta doloroso, ma, fortunatamente, è in grado di procurare problemi di limitata entità, se gestito in modo adeguato.

La problematica principale della puntura dei ricci di mare è correlata ai loro processi spinosi calcarei, lunghi e sottili, che sono particolarmente fragili e possono spezzarsi non appena penetrano nella pelle, rendendo la loro rimozione difficoltosa.

Vediamo adesso cosa fare quando si viene punti da un riccio di mare.

Agire tempestivamente

Se vi è capitato lo sapete bene: le punture dei ricci sono alquanto dolorose. Questi organismi marini sono dotati di aculei appuntiti e sottili, che in quanto tali penetrano con facilità estrema nei nostri tessuti.

A provocare dolore, arrossamento e gonfiore sono proprio i piccoli aghi. Se poi vanno in profondità possono causare problematiche più serie a tendini e articolazioni e tetano; per questo occorre agire tempestivamente.

Puntura di Riccio di Mare: rimedi

  • L’immersione della parte lesa in acqua calda, alla temperatura massima tollerabile (43-45°C), spesso allevia il dolore locale.
  • L’aceto dissolve la maggior parte dei frammenti degli aculei più superficiali. In questo caso, frequenti impacchi al giorno possono essere sufficienti per risolvere la puntura di riccio di mare. Un effetto simile è ottenibile anche con l’applicazione di una pomata a base di ittiolo che, nell’arco di pochi giorni favorisce l’espulsione degli aculei ritenuti superficialmente nei tessuti.

Cosa NON fare

Cosa evitare in caso di Puntura di Riccio di Mare

Dopo una puntura di riccio di mare, per evitare il peggioramento dei sintomi, occorre prestare attenzione a non incappare in alcuni comuni errori:

  • Non strofinare o grattare la parte

Dopo la puntura di riccio di mare, cercare di resistere alla tentazione di grattare o strofinare la parte colpita. Cedere a questa reazione istintiva significa rompere e frammentare ulteriormente gli eventuali aculei penetrati nei tessuti cutanei.

  • Non insistere nella rimozione degli aculei, se risulta difficile

Non insistere con la pinzetta intorno alle spine nel tentativo di rimuoverle, poiché si potrebbero rompere all’interno dei tessuti cutanei interessati dalla puntura di riccio di mare; ciò renderebbe più difficoltosa l’asportazione, nonché la guarigione.

Nei giorni seguenti

Post puntura, evitate di grattarvi e di esporvi al sole e proteggete la parte ferita con una garzetta sterile. Nei casi più seri potrebbero essere necessari pomate cortisoniche e antibiotici; per ogni dubbio, rivolgetevi quanto prima ad un medico.