È uno degli alimenti più amati ma anche tra quelli più oggetto di convinzioni errate. Cerchiamo di fare chiarezza sull’assunzione del pane nella dieta.

Il pane, da millenni è consumato in moltissime culture gastronomiche, ne esistono diversi tipi a seconda degli ingredienti, della preparazione e della modalità di cottura. Dalla semplice unione di farina, acqua, lievito e (quasi sempre) sale si prepara l’alimento più apprezzato da noi italiani ma che ingiustamente viene incriminato di essere responsabile dei chili di troppo e che spesso sostituiamo prontamente con i grissini o con i cracker.

Si tratta di un errore tanto comune e generalizzato quanto potenzialmente devastante per la buona riuscita nostra dieta stessa. Non ci credete? Andiamo a scoprire insieme i motivi.

Nonostante nell’immaginario collettivo siano considerati più sani e dietetici, la verità è che, a parità di peso, grissini e cracker contengono più calorie del pane (per non parlare di fette biscottate o taralli).

Il motivo è che gli impasti di questi prodotti da forno secchi vengono spesso arricchiti con additivi, come zuccheri, sale e grassi (oli vegetali o grassi animali) volti a renderli più gradevoli. Di fatto, dunque, questa diversità di ingredienti rispetto al pane (che contiene solo acqua, farina, lievito e sale) possono apportare fino al doppio in termini di contenuto energetico rispetto alla stessa quantità di pane.

Se i nutrizionisti consigliano di non sostituire il pane fresco con cracker e grissini è anche vero, sotto un altro punto di vista, che gli stessi prodotti sono spesso già porzionati e che, quindi, è generalmente più facile regolarsi. Per esempio, 100 grammi di crackers sono in genere ben tre pacchetti. Un’enormità, che difficilmente si tende a consumare. Tuttavia, al contempo il rischio è di cadere nell’auto-inganno. Convinti che i cracker o i grissini siano più sani, si tende a mangiarne di più e quindi ad eccedere con le porzioni.

Qual è il pane da mangiare nella dieta

Spesso si pone maggiore attenzione alla quantità di pane rispetto alla sua qualità. Ecco come scegliere un prodotto di buona qualità:

  1. Alternare pane con farina raffinata con quello a base di farina integrale che apporta più nutrienti come sali minerali, vitamine, fibra e garantisce maggiore sazietà. Quando si compra un prodotto integrale, tuttavia, bisogna accertarsi che sia realmente tale e non realizzato con farina raffinata e poi addizionata di crusca derivata dallo stesso processo di raffinazione. Un pane davvero integrale è riconoscibile dal colore scuro e omogeneo
  2. Scegliere il pane prodotto con mix di cereali e semi
  3. Preferire il pane con lievito madre: si conserva più a lungo, è più nutriente e digeribile
  4. Prediligere il pane artigianale ed evitare quello industriale, meno gustoso, ricco di conservanti e sale
  5. Limitare panini al latte, all’olio o con altri ingredienti che aumentano il contenuto calorico
  6. Variare il tipo di farine per provare gusti nuovi e godere di diverse proprietà nutrizionali: farro, avena, segale, farine di legumi, kamut.

Ad ogni modo, cracker e grissini sono soprattutto alimenti più secchi e quindi, contenendo meno acqua del pane, sono anche più concentrati in termini di nutrienti e ovviamente di calorie. Per questo motivo, se siete a dieta, meglio stare attenti e dedicarsi al loro consumo con una certa moderazione!.

È sempre consigliato variare il più possibile gli alimenti che si consumano quotidianamente, e anche nel caso del pane sarebbe vantaggioso acquistare prodotti con diverse tipologie di farine prediligendo quelle integrali poiché più nutrienti.

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