La stanchezza può avere diverse origini: lo stress, un’alimentazione scorretta, i cambi di stagione. La stanchezza, ci toglie le forze per svolgere le nostre attività quotidiane e la sera, quando torniamo a casa dopo il lavoro, non vediamo l’ora di metterci a riposo.

Tra i motivi potrebbe esserci un disturbo o una carenza nutritiva, ma spesso le cause della stanchezza sono più banali di quanto si pensi, e anche facilmente risolvibili.

Fai una vita troppo sedentaria. Il grasso che si accumula nell’organismo non solo richiede più energia per “essere portato in giro”, ma rilascia leptina, un ormone collegato a un maggior senso di fatica percepito. Chi è sovrappeso ha anche più alti livelli di infiammazione cronica. Non c’è da stupirsi quindi, se dopo solo sei settimane di esercizio fisico moderato le persone riportino maggiori livelli di energia. Chi fa sport regolarmente riporta in genere anche una migliore qualità del sonno, a parità di ore dormite.

Bevi troppo caffè. La caffeina contrasta l’attività dell’adenosina, un composto chimico che agisce da naturale sedativo nel sistema nervoso centrale, accumulandosi durante il giorno e facendoci venire sonno la sera. Al mattino può darci “la spinta” necessaria, tuttavia consumare caffè o bevande energizzanti meno di sei ore prima di dormire può influenzare la qualità del sonno. Spesso, non a caso, chi non assume caffeina si sente più riposato al risveglio.

Hai bevuto poca acqua. L’idratazione è indispensabile per il mantenimento dell’attenzione: è sufficiente una diminuzione dell’1,5% dei liquidi nell’organismo per registrare un calo nella concentrazione. Quando l’acqua scarseggia il sangue si fa più denso e i nutrienti arrivano ai muscoli e agli organi (cervello incluso) più lentamente. Fortunatamente, una disidratazione pari al 2% è sufficiente a farci avvertire la sete, e correre ai ripari.

Hai bevuto troppo alcol. D’accordo, dopo qualche bicchiere di vino (o di birra) extra ci si addormenta più in fretta. Ma alzare il gomito prima di andare a letto peggiora la qualità del sonno, soprattutto nella seconda parte della notte, perché riduce la naturale quantità di sonno REM di cui abbiamo bisogno.

Non segui una costante routine. Dormire fino a mezzogiorno nei weekend rende estremamente difficile adattarsi di nuovo agli orari “da ufficio” in settimana. Se avete arretrati di stanchezza da recuperare, piuttosto concedetevi pisolini di 20 minuti tra sabato e domenica, cercando però di svegliarvi a orari non troppo diversi da quelli feriali. A lungo andare, sarà più rigenerante.

Soffri di ansia o depressione. La spossatezza è uno dei primi sintomi del disturbo d’ansia generalizzato: preoccuparsi costantemente degli esiti delle proprie decisioni o di che cosa pensano gli altri può risultare fisicamente estenuante. Inoltre, chi ha disturbi di ansia o depressione, fa più fatica a dormire, spesso soffre di insonnia o non trova il sonno rigenerante, anche se – in caso di depressione – si può dormire anche più del solito.

Sei semplicemente un “gufo”. Il 20% circa della popolazione è geneticamente predisposta a tirar tardi la sera e rendere il massimo nelle tarde ore della giornata. A queste persone, l’orario canonico di lavoro risulta costantemente stretto: gli esperti lo chiamano “jet lag sociale”.

Ecco tre esercizi quotidiani che aiutano a dare il meglio senza eccessiva fatica.

  1. Percepisci il tuo corpo
    È molto utile prendersi ogni giorno alcuni momenti di “ricordo di sé”, per non far girare a vuoto le energie. È semplice: mentre si fa qualcosa, si deve spostare l’attenzione su se stessi, cercando di sentire il proprio corpo, percependo la propria presenza ed esistenza in quel momento. Questo ci riporta a contatto con la “terra” che siamo, con la materialità delle cose, riducendo automaticamente il consumo di energia in pensieri inutili.
  2. Modula il respiro
    Quando siamo immersi nella routine quotidiana, il nostro respiro si fa a volte più contratto, più sincopato. Non respiriamo a fondo e con calma, ma alterniamo momenti di apnea ad altri di concitazione. Durante la giornata fermiamoci ogni tanto per riequilibrarlo: chiudiamo gli occhi e facciamo tre-quattro respiri profondi, lunghi, lenti, poi alcuni respiri normali. Poi apriamo gli occhi e torniamo con calma all’attività che stavamo svolgendo.
  3. Organizzati meglio
    A volte, sopravvalutando i nostri limiti, tentiamo di far stare in una giornata troppe cose e lo stato di stress continuo che ne consegue sottrae molte energie. In questi casi estremi è meglio fare una scaletta più realistica, “potando” gli eccessi e lasciando un po’ di spazio, se è possibile, ad azioni piacevoli.
  4. Meditazione e  rilassamento: meditazione e tecniche di rilassamento sono strumenti importanti per ridurre il carico di lavoro a cui siamo esposti. Pochi minuti al giorno possono cambiare l’impatto che lo stress ha su mente e corpo, renderci più sereni e meno stanchi.