April 5, 2021, Brazil. In this photo illustration a symbolic COVID-19 health passport seen on a smartphone screen

Con l’aumento esponenziale di casi a causa della variante Omicron, il Governo ha modificato la durata della quarantena per chi entra in contatto con pazienti positivi al Covid.

Non cambia invece l’isolamento fiduciario per chi ha contratto il virus. Rimangono invariate anche le sanzioni previste per chi trasgredisce la legge e viene sorpreso a girare liberamente nonostante la misura sanitaria applicata. 

Le multe arrivano a cifre decisamente salate, quindi è meglio evitare di rischiare di contagiare gli altri anche solo per un aspetto economico.

Quarantena ridotta per i vaccinati: cosa cambia con il nuovo decreto

Anzitutto il nuovo decreto approvato nella serata del 29 dicembre 2021 a Palazzo Chigi nel corso dell’ultima riunione del Consiglio dei Ministri ha stabilito, approvando le indicazioni della cabina di regia, che la quarantena per chi ha contatti deve seguire queste regole.

  • I vaccinati con doppia dose e i guariti entro 4 mesi oppure chi ha già ricevuto la terza dose deve sottoporsi a un regime di autosorveglianza per i 10 giorni, con l’uso della mascherina Ffp2 ed evitando di frequentare luoghi affollati e al chiuso, con la possibilità di effettuare un tampone al quinto giorno in caso di sintomi. Un tampone con esito negativo pone fine alla misura dell’autosorveglianza.
  • Quarantena di 10 giorni con tampone di controllo finale negativo oppure di 14 giorni senza tampone per chi decide di non vaccinarsi o ha ricevuto una sola dose di vaccino anti Covid.

Arresto e multe salate per chi non rispetta quarantena e isolamento fiduciario

Per chi viene segnalato alle aziende sanitarie come contatto stretto di un positivo e non ha completato il ciclo vaccinale con booster o si è sottoposto alla seconda dose da più di 4 mesi, e viene sorpreso fuori casa nel periodo di quarantena, rischia una sanzione amministrativa che va dai 400 ai mille euro.

In base a quanto prevede la legge rischia una sanzione e anche l’arresto chi invece è consapevole di essere positivo e “non osserve un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva”. Lo prevede l’art. 260 del Testo unico delle leggi sanitarie. Chi ha contratto il Covid e non rispetta la misura dell’isolamento può essere punito con l’arresto da 3 mesi a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5 mila euro.

Si possono poi configurare anche delle ipotesi di reato. Come una denuncia per epidemia dolosa o per epidemia colposa. Questa scatta quando nel violare la quarantena o l’isolamento si contagiano altre persone.

L’articolo 650 del codice penale prevede poi che “chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dell’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206″.