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Il raponzolo o raperonzolo (Campanula rapunculus), è un ortaggio un tempo diffusamente coltivato per le gustose radici, simili a quelle della rapa, ma assai più piccole, da consumare fresche condite con olio e sale. Cresce allo stato selvatico nei boschi e nei prati, dalla pianura alla montagna, ma è facile anche da coltivare nel proprio orto. Ha fusto peloso alto 1 metro e oltre, foglie strette e allungate, fiori raccolti in pannocchie rade in tarda primavera.

Consigli di coltivazione

Si semina nell’orto, dopo aver mescolato i semi, minuscoli, a sabbia per una distribuzione più uniforme, in piccoli solchi distanti 25 cm. I semi vanno appena coperti con il terriccio. Il terreno deve essere fresco, fertile, ben lavorato, in posizione luminosa ma non troppo soleggiata. Si semina in marzo-aprile per avere il raccolto in settembre; in maggio-giugno, per raccogliere in inverno.

Raccolta e consumo:
Le prime ad essere raccolte  sono le rosette basali delle foglie con le radici sottili, che si mangiano crude in insalata; sul finire dell’inverno si raccoglieranno, invece, le radici ormai ingrossate che si consumeranno cotte, da sole o assieme alle foglie, e condite come tutte le altre radici. Il sapore dolciastro e gradevole di queste ultime è dovuto al fatto che le riserve, come in genere in tutte le Campanulacee, sono costituite da  inulina anziché da amido.

Raperonzolo, proprietà della pianta

I rimedi naturali a base di erbe sono tanti e dalla cerchia delle erbe curative non è escluso il raperonzolo Campanula rapunculus.

Le radici sono ricche di Vitamina C, proteine vegetali, sali minerali e inulina. La Vitamina C si trova, in abbondanza, anche nelle foglie mentre i fiori sono ricchi di acido gallico, resine e tannini. La campanula rapunculus contiene, inoltre, flavonoidi e fibre. Tra i flavonoidi più abbondanti segnaliamo la luteolina.

rimedi naturali a base di raperonzolo possono essere molto utili per curare infezioni o irritazioni del cavo orale e della gola. Le proprietà esplicate da questa pianta spontanea sono molteplici: svolge un’azione antinfiammatoria a carico del cavo orale, esercita proprietà digestive, effetti lassativi, disinfettanti, diuretici e rinfrescanti.

Da non dimenticare

Le radici si consumano cotte, da sole o assieme alle foglie, e hanno un sapore dolce e delicato. In passato il raponzolo era utilizzato anche per usi medicinali, grazie alle proprietà antisettiche e antinfiammatorie.