L’ondata di calore che si sta abbattendo sull’Italia non accenna a diminuire e la situazione idrica e sempre più grave. Alcuni Comuni italiani rischiano addirittura di subire il razionamento dell’acqua durante le ore diurne. A dirlo il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.

L’acqua nei Comuni italiani potrebbe essere chiusa anche di giorno. Il caldo non dà tregua, e con una nuova ondata di calore in arrivo e Caronte che non accenna a diminuire, più i problemi di siccità e crisi idrica, in alcune aree del Paese “non è escluso il razionamento dell’acqua anche nelle ore diurne”.

Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. “In alcune zone non è escluso il fatto che il razionamento dell’acqua porti a una chiusura temporanea dei rubinetti anche nelle ore diurne – ha spiegato -. Bisognerà capire anche quali sono i segnali delle prossime settimane. Noi vediamo ancora grande carenza di acqua”.

“La fotografia in Italia è un 40-50% di acqua piovuta in meno quest’anno rispetto alle medie degli ultimi anni. Abbiamo avuto fino al 70% di neve in meno. Abbiamo fiumi come il Po che ha portato fino all’80% in meno”. La situazione generale è di carenza di risorsa idrica, cioè non piove, da troppo.

In alcune aree diventa impattante “in maniera assolutamente importante” sulla produzione agricola, ittica e dell’energia elettrica. La situazione viene definita “generalmente complessa” su tutto il Paese, ma ci sono delle aree particolarmente colpite come il bacino del Po, le Alpi orientali, e alcune zone del centro.

Ad esempio in Lombardia: “Una crisi idrica di questo tipo non si è mai verificata nella storia della Regione”, ha detto il governatore Attilio Fontana, dove qualche piccolo razionamento è già stato avviato.

Anche gli incendi quest’anno sono più del doppio dell’anno scorso e oltre 6 volte di più del 2020, ha detto Curcio. Dal 15 di giugno a ieri ci sono state quasi 199 schede di intervento contro le 80 del 2021 e le 30 del 2020, motivo per cui il capo della Protezione civile si dice “molto preoccupato”.

Infine – avverte ancora Curcio – quando poi avremo anche dei momenti in cui l’acqua arriverà, sarà pesante il bilancio dei disastri. “Prepariamoci perché quando arriverà l’acqua, arriverà tutta insieme”.