Al posto del Reddito di Emergenza, nel 2022 potrebbe arrivare un altro sostegno per far fronte alle conseguenze del conflitto russo-ucraino.

Si tratterebbe di una misura europea: il Reddito di Base Universale, che si rivolgerebbe potenzialmente a tutti i cittadini dell’Unione Europea.

Reddito di base universale: cos’è e come funziona

La nuova misura prende il nome di reddito di base universale, ossia un contributo oggetto di ipotesi a livello europeo e mirato ai tutti i cittadini UE. Ciò che differenzierebbe detta misura di sostegno da altre quali il RdC o il REM è il fatto che – per conseguirla – non è stata al momento prevista la presentazione dell’ISEE; nè la prova della ricerca attiva di lavoro. In altre parole, il reddito di base universale consisterebbe in un sussidio del tutto slegato dal possesso di requisiti di reddito e di patrimonio ad hoc. Ecco perché si chiama ‘universale’.

Reddito di base universale, quando potrebbe arrivare

Siamo ancora sul terreno delle proposte e delle ipotesi, ma chiaramente ciò che sta succedendo fuori dall’Italia lascia sicuramente spazio al dibattito anche sulla possibile – o probabile – introduzione del reddito di base universale in area UE, entro i prossimi mesi.

Sul piano delle prospettive in merito a questa nuova misura di sostegno generalizzato ai cittadini, gli osservatori rilevano che sarà il Parlamento Europeo a considerare da vicino e dunque a valutare la fattibilità del reddito in oggetto. Detto studio si svolgerà presumibilmente entro l’inizio dell’estate, e sicuramente analizzerà quali potranno essere gli importi erogati ai beneficiari.

Al momento non vi è infatti alcuna certezza a riguardo; anche se – in proposito – possono contribuire a farsi un’idea alcuni progetti pilota, che prendono le mosse dalle prime informazioni circa il reddito di base universale. Per esempio, rileva il caso della Catalogna, in cui già ora ad ogni adulto sono riconosciuti tra i 700 e i 900 euro ogni mese; mentre a ogni bambino 300 euro al mese.

La petizione online per introdurre il reddito di base universale

Proprio in riferimento al possibile varo del reddito universale di base, non possiamo non notare che gli tutti gli interessati alla sua effettiva introduzione, possono firmare la petizione online disponibile sul sito web https://eci-ubi.eu/

Si tratta di una iniziativa che mira a ridurre le disparità regionali al fine di rafforzare la coesione economica; sociale e territoriale all’interno dei paesi dell’Unione Europea.

Ricordiamo infine che la fine del periodo di raccolta è il giorno 25 giugno. Vedremo dunque nei prossimi mesi se il progetto del reddito di base universale sarà destinato a concretizzarsi. Ciò anche in rapporto a ciò che accadrà sul fronte della politica internazionale.