Il reflusso gastroesofageo si può verificare quando il cardias, lo sfintere esofageo inferiore (un “anello” che mette in comunicazione l’esofago con lo stomaco) non chiude come dovrebbe.

Di conseguenza, i succhi gastrici presenti nello stomaco risalgono verso l’esofago, irritandone la mucosa interna, che non è adatta per contenere materiale acido. Se questi episodi si verificano con frequenza, il disturbo rischia di diventare cronico.

Il reflusso gastroesofageo notturno interessa metà delle persone che soffrono di questo disturbo. Viene messo in relazione al russare e alle apnee notturne, tutti fattori che hanno effetti negativi sulla qualità del sonno.

La persona che russa è affetta da un rilassamento dei muscoli del palato molle, della lingua e della gola. I tessuti della gola si possono rilassare talmente tanto che bloccano in parte le vie respiratorie e le fanno vibrare quando passa l’aria. Maggiore è il blocco, maggiore è la vibrazione e più rumoroso è il russamento. Quando tale passaggio si ostruisce completamente, si verifica l’apnea notturna.

Altra caratteristica di chi soffre di questi disturbi è la sensazione di soffocamento notturno da reflusso. Nel tentativo di liberare la gola dall’ostruzione, durante l’inspirazione si può creare una pressione negativa, che risucchia verso l’alto gli acidi presenti nello stomaco: si verifica così il reflusso gastrico notturno.

Questa variante si distingue per la presenza di un reflusso più forte rispetto a quello diurno. Ciò si deve soprattutto alla posizione orizzontale mentre si dorme, che favorisce la risalita verso l’esofago; alla minor produzione di saliva durante la notte e alla minor motilità esofagea quando dormiamo.

Il reflusso notturno presenta sintomi sia tipici esofagei sia extra esofagei. Fanno parte del primo tipo:

  • dolore allo sterno;
  • rigurgito acido;
  • bruciore di stomaco;
  • eruttazioni.

Fra i sintomi extra esofagei:

  • tosse secca e persistente;
  • difficoltà a respirare o l’asma;
  • mal di gola;
  • palpitazioni;
  • senso di vomito e soffocamento.

Il reflusso notturno beneficia di rimedi naturali che riguardano più che altro lo stile di vita, come ad esempio: anticipare la cena, dormire su un fianco e tenere la parte superiore del corpo elevata durante la notte, con l’ausilio di uno o due cuscini.

Il reflusso esofageo interessa il 10-20% della popolazione europea e può colpire sia adulti che bambini.

I rimedi naturali contro il reflusso gastrico

Per tentare di alleviare il reflusso gastrico i rimedi naturali più efficaci sono diversi.
Oltre a modificare il tipo di dieta, è consigliato smettere di fumare, se ancora non lo si è fatto, poiché il fumo aumenta il bruciore dovuto a irritazione della mucosa.

Un po’ di attività fisica è ideale: ossigena meglio il sangue, favorisce il processo digestivo e aiuta a perdere il peso in eccesso. Le persone in sovrappeso sono più soggette a soffrire di reflusso.

Fra i rimedi naturali per il reflusso ci sono le tisane a base di piante officinali ricche di mucillagini che hanno effetto lenitivo e antinfiammatorio della mucosa gastrica e dello stomaco, come malva, piantaggine o altea. Anche la liquirizia ha azione antinfiammatoria: contiene mucina, una sostanza che protegge stomaco ed esofago dall’acidità provocata dal reflusso.

Fra le piante antireflusso naturali spiccano il succo di aloe vera, che oltre a ridurre l’infiammazione, svolge azione di riepitelizzazione della mucosa gastroesofagea. È bene però attenersi alle dosi consigliate per non incorrere in effetti indesiderati, come la diarrea. Il mastice di Chios ha potere antisettico e cicatrizzante, può quindi aiutare anch’esso a lenire i sintomi del reflusso.