Secondo il rapporto dell’Iss il tasso di non vaccinati in rianimazione è precisamente di 26,7 casi ogni 100mila ricoveri per Covid mentre risulta dello 0,9 per i vaccinati con tutti i richiami.

Il report evidenzia, inoltre, che nei soggetti che hanno ricevuto la dose aggiuntiva o booster, l’efficacia nel prevenire la diagnosi e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 68,8% e al 98%. 

Anche per quanto riguarda i numeri sui decessi, il divario tra vaccinati e non vaccinati per Covid-19 rimane ampio: si registra un tasso di 1,4 su 100mila vittime tra gli immunizzati con ciclo completo e dose booster, mentre il rapporto sale a 42,4 ogni centomila tra i non vaccinati.

A proposito della prevenzione del vaccino rispetto alle manifestazioni gravi del Covid-19, gli esperti dell’istituto tracciano anche le soglie temporali, ricordando che “l’efficacia del vaccino (riduzione del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione SARS-CoV-2 è pari a 71% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 57% tra i 91 e 120 giorni, e 34% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale”.

Report Iss, aumento dei contagi tra i più giovani

Sul fronte della curva epidemica, il report segnala una crescita continua dell’incidenza nelle fasce di età più giovani: in particolare, nella popolazione di età 12-19 anni risulta pari a 2.489 casi per 100.000 a fronte di 1.840 casi per 100.000 nella settimana precedente.

Dal 27 dicembre 2021 al 9 gennaio sono stati segnalati tra i 0-19 anni, 340.005 nuovi casi, di cui 1.245 ospedalizzati, 14 ricoverati in terapia intensiVA e un decesso.

Come scritto nel report, nelle ultime due settimane si è osservato un “forte aumento dell’incidenza in particolare per la classe di età 16-19 anni e un forte aumento del tasso di ospedalizzazione nella fascia 5 anni (> 10 ricoveri per 1.000.000 abitanti) e un aumento più contenuto nella fascia 16-19 anni”.

Nella popolazione di età scolare, resta invece stabile la percentuale dei casi segnalati (20%), di cui il 31% dei positivi nella fascia d’età 5-11 anni, il 59% nella fascia 12-19 anni e solo il 10% nei bambini sotto i 5 anni.