Per rimettere in moto la macchina e liberare gli ingranaggi dalle tossine è utile fare una pulizia profonda dell’organismo di tanto in tanto, che permetta di liberare gli organi e il tessuto connettivo da tutto ciò che li intasano.

Questa operazione in fitoterapia e gemmoterapia si chiama drenaggio (che non ha nulla a che vedere con quello medico), una tecnica terapeutica che permette di eliminare le tossine dagli organi emuntori. 

Il terreno può essere indebolito dalla presenza di tossine in eccesso e dalla perdita della normale funzionalità degli organi emuntori. Ecco perché la depurazione diventa un’azione importante, perché permette di eliminare tutte le tossine che possono indebolire l’organismo e portarlo ad ammalarsi.

Un drenaggio eseguito correttamente permette l’eliminazione delle tossine in eccesso e la ritrovata funzionalità degli organi emuntori. A livello fisico queste migliorie vengono avvertite con una maggiore vitalità e senso del benessere complessivo e un minore senso di fatica. 

I gemmoderivati: le preziose proprietà delle gemme

Ormai i rimedi che permettono di depurare l’organismo sono tantissimi e forse hai provato prodotti per la depurazione del fegato. Ma se le tossine sono tante, non hai mai fatto una depurazione, hai un’alimentazione non proprio equilibrata e vivi in un ambiente molto inquinato, agire solo sull’organo specifico, potrebbe non essere sufficiente. Come avrai capito, bisogna agire sul terreno.

Al fine di tenere pulita la nostra macchina, infatti, è bene eseguire una pulizia che coinvolga il tessuto connettivo, in modo da permettere che gli emuntori principali possano eliminare le proprie scorie riversandole nel connettivo ripulito, che può riprendere a funzionare.

I rimedi naturali che permettono di fare questo tipo di detox profondo sono i gemmoderivatiLa gemmoterapia è la branca più giovane della fitoterapia, che annovera preparati erboristici ideati dal medico belga Pol Henry e ottenuti dalla macerazione (in acqua, alcool e glicerina) delle gemme e dai tessuti in accrescimento della pianta (giovani getti, amenti, radichette, germogli ecc.) che sono un concentrato di tutte le sostanze che caratterizzano la pianta adulta, da vitamine e minerali, agli oligoelementi, agli enzimi, ai polifenoli ecc. Al contrario, una tintura madre o estratto idroalcolico, utilizza la macerazione della pianta adulta. 

I gemmoderivati hanno un effetto meno potente delle tinture madri, ma riescono ad avere un effetto più profondo, agendo, appunto, sul terreno. Una volta assunti riescono a eseguire una pulizia profonda permettendo di eliminare le tossine portandole dall’interno dell’organismo all’esterno. 

Quali gemmoderivati usare

I gemmoderivati si trovano in miscele già pronte oppure come estratti di piante singole, che offrono la possibilità di creare miscele composte, scegliendo i rimedi che più fanno al caso proprio. 

Ecco qualche indicazione per un detox profondo. 

Per la depurazione del fegato 

Per poter eliminare le tossine che possono intasare il fegato e alterare la sua funzionalità, può essere consigliato un drenaggio che coinvolge il fegato. Fra i gemmoderivati che sono più indicati ci sono: 

Rosmarinus officinalis: il gemmoderivato ottenuto dal Rosmarino è indicato per la depurazione dell’organismo. Aiuta anche a eliminare eventuali infiammazioni silenti che possono essere favorite dalla presenza di carichi tossinici importanti. Può essere utilizzato anche per migliorare la funzionalità del fegato (come nel caso di colesterolo o trigliceridi alti), in caso di allergie e intolleranze e di acidi urici alti, e di sindrome dell’intestino permeabile.

Corylus avellana: il gemmoderivato di nocciolo è indicato per sostenere la funzionalità del fegato, anche in caso di steatosi epatica, del polmone e del sistema connettivo. Aiuta a migliorare la circolazione degli arti inferiori. 

Juniperus communis: il ginepro è indicato per la depurazione del fegato e delle vie urinarie (può aiutare anche in caso di cistite). Aiuta ad alleviare i disturbi legati alla digestione, soprattutto nei casi in cui siano favoriti da un mal funzionamento del fegato.

Per il metabolismo 

Fraxinus excelsior: il frassino aiuta a eliminare le infiammazioni che possono interessare le articolazioni, i tendini e i legamenti e che possono favorire artrite e artrosi, o nel caso di reumatismi. Viene usato anche in caso di obesità e ritenzione idrica.

Acer campestris: l’acero è indicato per gli stati infiammatori, per il sostegno del fegato e del pancreas. 

Prunus amygdalus: le gemme del prugnolo si utilizzano per contrastare la formazione di forme aterosclerotiche che possono minare la funzionalità dell’organismo. Favoriscono inoltre il corretto metabolismo dei lipidi nell’organismo, impedendone la formazione di accumulo in eccesso nel sangue.

Per la depurazione del sistema linfatico

Abiens pectinata: il gemmoderivato di abete bianco ha azione benefica nel sostegno della funzionalità del sistema linfatico. Allo stesso modo ha azione remineralizzante ed è utile per sostenere la salute di denti e ossa, per contrastarne la perdita di minerali e il conseguente indebolimento. 

Juglans regia: l’estratto del noce espleta attività antinfiammatoria e ha azione benefica su fegato, pancreas (favorisce il corretto assorbimento degli zuccheri nel sangue) e sulle affezioni che interessano la pelle, come dermatiti e acne. Aiuta anche nelle infiammazioni che coinvolgono il sistema linfatico. 

Vitis vinifera: l’estratto dalla vite è indicato sia per la sua azione antinfiammatoria (anche in situazioni croniche) sia per le affezioni della pelle, come acne e couperose. 

Betula verrucosa: della betulla bianca si usa comunemente la linfa soprattutto quando c’è necessità di eliminare muco e catarro ed eventuali infiammazioni delle mucose. Favorisce l’eliminazione delle tossine grazie all’attivazione dei macrofagi, le cellule che hanno il compito di eliminare i microrganismi dannosi dall’organismo. Agisce inoltre sul sistema linfatico, favorendo l’eliminazione delle tossine.