Rosa canina: proprietà, benefici e controindicazioni

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La rosa canina è un arbusto spinoso, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, che cresce spontaneo in tutta Italia ed Europa. La rosa canina è impiegata soprattutto all’interno di integratori alimentari come ricca fonte di vitamina C. Tuttavia, l’elevato contenuto di acido ascorbico non è l’unico aspetto interessante posseduto da questa pianta. Infatti, diversi studi hanno confermato che la rosa canina possiede un’attività antiossidante degna di nota, probabilmente da imputarsi al suo elevato contenuto di vitamina C e al contenuto di flavonoidi.

La rosa canina, inoltre, viene anche ampiamente sfruttata in ambito omeopatico. La si può trovare sotto forma di granuli, tintura madre e gocce orali, con indicazioni per il trattamento di riniti, sinusiti, infiammazioni bronchiali, pollinosi, orticaria e reumatismi.

Principi attivi delle bacche e dei fiori di rosa canina

  • Le bacche di rosa canina sono ricchissime di vitamina C, ben 2.200 mg per 100g, mentre ad esempio 100g di arance ne hanno solo 50 mg. Sono caratterizzate anche dalla presenza di betacarotene, che nel corpo si trasforma in vitamina A e di un altro carotenoide antiossidante, il licopene; sono presenti anche alcune vitamine del gruppo B, in particolare B1 e B2, la vitamina E e la K.
  • Contengono inoltre acido folico, flavonoidi, tannini e acidi grassi (tra cui acido oleico, palmitico, oleanolico, stearico e linoleico). Notevole è anche il contenuto di sali minerali, in particolare ferro, zinco, rame, calcio, manganese, boro, sodio, fosforo, potassio e magnesio. Infine, la bacche di rosa canina sono ricche di acqua (75%), fibre (24%, con il 5,1% di pectina, una fibra solubile emolliente e regolarizzante dell’intestino) e proteine (7,2%).
  • I fiori della rosa canina sono un’ottima fonte di antiossidanti, in particolare di polifenoli e carotenoidi antiage. Sono presenti anche vitamina B3, C D ed E, oli volatili, acido tannico, acido malico, pectina, ferro e zinco.

Le proprietà delle bacche di rosa canina

  • Le bacche di rosa canina sono stimolanti del sistema immunitario, depurative, diuretiche (senza affaticare i reni e favorendo l’eliminazione degli acidi urici), tonificanti dei vasi sanguigni e in particolare dei capillari, ipocolesterolemizzanti (riducono il colesterolo cattivo LDL), antirughe. Vengono utilizzate nelle carenze di vitamina C e possiedono proprietà antinfiammatorie, soprattutto in caso di problematiche a livello del sistema respiratorio, come tosse e raffreddore, ma anche faringiti e tonsilliti. Aiutano anche in presenza di asma e contro forme allergiche, sia in modo preventivo sia curativo.
  • Le bacche di rosa canina agiscono come disinfiammanti delle mucose nasali e delle prime vie aeree, come pure degli occhi, in caso di congiuntivite. Inoltre, hanno un effetto tonico e stimolante, utile per affrontare periodi particolarmente faticosi, contrastando stanchezza fisica e affaticamento mentale.
  • L’azione antinfiammatoria delle bacche di rosa canina si manifesta anche a livello dell’intestino. Sono utili sia in caso di diarrea (grazie ai tannini dall’azione astringente) sia di stipsi (per via delle fibre solubili che contengono utili anche per sostenere la flora batterica intestinale).
  • La sinergia tra la vitamina C e i flavonoidi delle bacche di rosa canina favorisce l’assorbimento del ferro, oltre che contribuire alla produzione di emoglobina. La rosa canina ha anche proprietà antiossidanti, che agiscono in particolare sul sistema circolatorio, proteggendolo e migliorando la circolazione, e sui tessuti, combattendo i radicali liberi e prevenendo l’invecchiamento cellulare. La vitamina C stimola anche la produzione di collagene, la principale proteina del corpo umano, che mantiene tonica e giovane la pelle, protegge ossa, tendini, legamenti, muscoli e articolazioni.

Come utilizzare le bacche di rosa canina

  • In tutti i casi indicati, il consiglio è di assumere le bacche di rosa canina sotto forma di estratto secco (titolato almeno al 10% in vitamina C) o di tintura madre. Per l’estratto secco se ne consigliano 2 grammi al dì, in 2-4 assunzioni, con acqua e durante i pasti. Per la tintura madre, se ne prendono 20-25 gocce in poca acqua 3-3 volte al giorno.
  • Per quanto riguarda invece il macerato glicemico, questo è da consigliare soprattutto ai bambini, in caso di tonsilliti, rinofaringiti, otiti, ma anche in presenza di ritardo nella crescita. Per gli adulti, è utile in caso di anemia, emicrania, eczemi, herpes recidivante sia labiale che oculare, allergie e asma. Per i bimbi se ne consigliano 20 gocce in poca acqua per 2-3 volte al dì; 50 gocce per l’adulto.
  • Per un’azione riscaldante, utile in presenza di malattie da raffreddamento, è utile utilizzare anche l’infuso.

Come preparare l’infuso di bacche di rosa canina

L’infuso di bacche di rosa canina si può preparare comodamente a casa, utilizzando le bacche acquistate in erboristeria oppure raccolte con le proprie mani, lontano dai luoghi inquinati, a inizio inverno meglio se dopo una gelata (che rende morbide le bacche). Se raccolte, le bacche vanno prima ripulite accuratamente dai semi e dalla peluria contenuti all’interno. Poi vanno seccate al sole, oppure dentro a un forno ventilato (se avete un essiccatore, ancora meglio). Dopodiché le bacche secche vanno macinate, in un mortaio o con un macinacaffè. Quindi si può procedere con la preparazione della tisana. Le bacche secche e triturate vanno messe in infusione per almeno 10 minuti. La dose in genere è di 2-3 cucchiaini di bacche triturate per 150ml di acqua calda ma non bollente (per non distruggere la vitamina C che contengono). Infine, filtrare e dolcificare a piacere con miele o stevia. Gustare la bevanda calda, per un effetto rilassante, oppure anche fresca, per un effetto rinvigorente.

Prepara così un infuso contro le infezioni alle vie urinarie

La rosa canina aiuta a combattere le infezioni, in particolare quelle delle vie urinarie: per un’azione disinfettante, fai bollire per 5 minuti 250 ml di acqua con la scorza di un limone bio e 3 cm di radice di zenzero; togli dal fuoco, lascia intiepidire leggermente, filtra e unisci 6 bacche di rosa canina. Fai riposare per 10 minuti; filtra ancora, unisci 1 cucchiaino di D-mannosio (in erboristeria, farmacia oppure on line) e bevi.

Le proprietà dei fiori di rosa canina

  • I fiori di rosa canina sono antistress, utili contro il mal di testa, la depressione lieve, la cattiva qualità del sonno e l’ansia. Vengono utilizzati anche per trattamenti detox e diuretici, contro i disturbi del ciclo e quelli della pre e della menopausa. Per usufruire di queste loro proprietà, usa il macerato a freddo: metti 1 cucchiaio di petali in 200ml di acqua a temperatura ambiente; lascia riposare per 8-10 ore, quindi filtra (schiacciando i petali) e bevi una volta al giorno.
  • I suoi petali freschi si fanno essiccare all’ombra per comporre profumatissimi pot-pourri, da racchiudere in un sacchetto di tela con poche gocce di essenza di rosa e da riporre negli armadi, contro le tarme e i cattivi odori. I petali di rosa canina possono anche essere aggiunti alle insalate e ai risotti, alle macedonie, ai gelati e alle creme.

Rosa canina: controindicazioni

  • In gravidanza e durante l’allattamento meglio evitare, o comunque non esagerare, con l’assunzione di rosa canina. In caso di sovradosaggio, a causa del suo elevato contenuto in vitamina C, la rosa canina può determinare vari sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale, come nausea e vomito, spasmi e diarrea, ma anche affaticamento e mal di testa.
  • La rosa canina contiene nichel, per cui è bene moderarne l’assunzione se siete allergici a questo metallo.
  • A causa del suo elevato contenuto in vitamina C, inoltre, interagisce con alcuni farmaci. Tra cui gli antiacidi, che nella loro formulazione contengono alluminio, provocandone un maggiore assorbimento con effetto dannoso per l’organismo, e farmaci antidepressivi contenenti litio, rallentandone lo smaltimento e risultando così tossico.
  • I flavonoidi contenuti nella rosa canina, poi, possono interferire con terapie farmacologiche a base di estrogeni. Per una corretta somministrazione, quindi, fare sempre riferimento a un erborista esperto oppure rivolgersi a un medico che conosca la fitoterapia.