Due anni dopo l’innesco della crisi di governo che portò al crollo dell’esecutivo gialloverde e al passaggio al Conte bis, sempre dal ‘Papeete‘ Matteo Salvini prende di mira gli alleati della maggioranza. Questa volta a Palazzo Chigi c’è però Mario Draghi, che, secondo quanto riporta Repubblica il segretario della Lega dichiara essere pronto a sostenere “ovunque voglia stare”. Ma, alla vigilia del semestre bianco, le parole nei confronti dei compagni di governo non sono tenere.

“Conte odia Draghi ed è un sabotatore mentre Letta, che non controlla il suo partito, gli fa da palo” sarebbero stati i giudizi del senatore.

“Le prossime riforme, fisco e pubblica amministrazione, le dovremo difendere con le unghie e con i denti. Ma ormai andiamo avanti fino in fondo, Draghi sa chi lavora per l’Italia e chi persegue i propri interessi. Sì, mi creda, lo sa…” avrebbe detto Salvini dalla spiaggia di Milano Marittima.

“Io difendo la libertà di dissenso e nessuno potrà mai convincermi che è giusto vaccinare un bambino di 8 o di 12 anni. Quanto al Green pass dico assolutamente no all’obbligo di richiederlo per i treni a lunga percorrenza. Poi se mi chiede se la Lega organizzerà mai una manifestazione contro lasciapassare sanitario le dico di no, le dico che preferiamo concentrarci sulla raccolta di firme per i referendum sulla giustizia..”avrebbe aggiunto in merito ai dossier più caldi sul tavolo del governo.

Come raccontato da Repubblica, al consueto appuntamento col partito sulla sabbia romagnola aleggia lo scontento per la presa di posizione di esponenti illustri come Luca Zaia, Massimiliano Fedriga e Riccardo Molinari, che si sono dissociati dai colleghi scesi in piazza nelle manifestazioni No-Vax e contro il green pass. Inoltre arrivano le voci circolate in questi giorni sul numero due Giancarlo Giorgetti pronto al passo di lato in quanto non si riconoscerebbe più nel progetto.

Indiscrezioni prontamente negate dal segretario che smentisce le ipotesi di malumore dentro il suo partito: “Nella Lega non ci sono correnti, non siamo come i 5S che ha più tribù della Libia” sarebbe stato il suo commento.