Le fiamme hanno lambito oltre 20mila ettari di territorio, mentre quasi 1500 persone sono state sfollate in seguito all’incendio che ha interessato l’Oristanese. Boschi, oliveti e campi coltivati sono stati ridotti in cenere, diverse aziende agricole hanno subito gravissime perdite. La stima tuttavia non è ancora definitiva in quanto i vigili del fuoco stanno ancora cercando di domare le fiamme, che nel frattempo si sono propagate per 50 chilometri dall’Oristanese all’Ogliastra, come riporta l’Ansa.

Non è ancora chiaro da cosa abbia avuto origine lo spaventoso, vasto incendio che ha interessato l’Oristanese. Qualche giorno prima, un’auto aveva preso fuoco a Bonarcado e le campagne circostanti si erano incendiate, ma le fiamme erano state domate; tuttavia, proprio da quella zona è ripartito l’incendio e gli agenti forestali sono al lavoro per capire cosa l’abbia scatenato nuovamente. Tutti gli accertamenti saranno poi oggetto di un’informativa che verrà inviata alla procura della repubblica di Oristano, competente per territorio.

L’incendio scoppiato a Montiferru, nell’Oristanese, si è avvicinato pericolosamente alle abitazioni di Santu Lussurgiu. Alcune case sono state evacuate per precauzione, mentre altri cittadini le hanno lasciate autonomamente. La zona era coperta da una coltre di fumo irrespirabile. “Giornata tragica per gli incendi nella nostra isola. Ancora attivi i due roghi peggiori”. Lo scrive in una nota l’Agenzia regionale Forestas che in Sardegna fa parte della macchina antincendi.

“A Usellus il maledetto fuoco è entrato nelle aree forestali, devastando ettari di sughera, con 12 mezzi ForestasAIB e 38 uomini impegnati – si legge -. A Santu Lussurgiu, Cuglieri e Scano Montiferru le fiamme corrono e dopo aver devastato il presidio forestale di Pabarile, quasi raso al suolo, hanno percorso il territorio di Cuglieri ed ora raggiungono Scano Montiferru, dove arginano il fuoco altri 12 mezzi e 36 uomini ForestasAIB. Lottiamo contro questa piaga, in ogni modo, per la nostra terra martoriata”.

Per diverse ore il Corpo forestale, la Protezione civile, i vigili del fuoco e i volontari con numerose squadre a terra hanno cercato di arginare il fuoco che si è sviluppato inizialmente tra le campagne tra Bonarcado e Santu Lussurgiu, per poi propagarsi velocemente, spinto dal vento e dalle alte temperature. Sono entrati in azione quattro elicotteri della flotta regionale, a cui si sono affiancati il Super Puma, il mezzo aereo dei vigili del fuoco e ben quattro Canadair che stanno lanciando bombe d’acqua sulla zona, cercando di evitare che il fuoco raggiunga le case. Alcune abitazioni sono state evacuate anche a Cabras, sempre nell’Oristanese. E alcune sono state annerite dal fuoco. Incendio anche ad Arzana dove le fiamme hanno lambito una pineta.

“I nostri barracelli sono in allerta ed è stato allestito il Coc – dice Casula, sindaco di Bosa, all’ANSA -. I volontari della Croce Rossa di Bosa con anche un’ambulanza medicalizzata si sono spostati a Cuglieri per dare una mano nelle evacuazioni. Per ora stiamo in allerta”. Per alcuni momenti a Bosa è anche saltata la linea elettrica.

“Il nostro centro abitato è stato solo sfiorato dalle fiamme, che ora si stanno dirigendo verso monte Grighine”. Lo dice all’ANSA il sindaco di Villaurbana, Paolo Pireddu, in presidio presso il Centro comunale operativo (Coc) insieme con i responsabili di tutte le forze in campo per la macchina antincendi della Regione Sardegna. Si tratta di un secondo fronte di fuoco – quello di Usellus, sempre nell’Oristanese. “Abbiamo messo in preallarme la popolazione con la possibilità di evacuare, qualora dovesse essercene bisogno, nel vicino comune di Siamanna che ha messo a disposizione la palestra, mentre il parroco ha dato la disponibilità per l’oratorio. Per ora, però, il vento ha mutato direzione e non c’è stato bisogno di allontanare nessuno dalle proprie abitazioni”. A Villaurbana risiedono circa 1.500 persone.