Non se ne può fare a meno, anche se è tra gli elettrodomestici che consumano di più in casa (specialmente se non se ne fa un uso corretto). In molti, infatti, si chiedono se lo scaldabagno consuma di più sempre acceso o se conviene spegnere lo scaldabagno di notte. Per dissipare tutti i dubbi, ecco qualche utile consiglio per capire come risparmiare con lo scaldabagno.

Uno scaldabagno consuma di più se rimane sempre acceso, perché l’energia consumata è collegata alla temperatura dell’acqua al suo interno, quindi più l’acqua si manterrà calda e più alti risulteranno i consumi di energia. Tuttavia, con qualche piccolo accorgimento si possono ottenere dei risparmi in bolletta.

I consumi di uno scldabagno elettrico si attestano tra quelli che maggiormente incidono sulla bolletta energetica: si stima, infatti, che l’impiego di un caldo bagno di potenza pari a 1.000 watt comporti un consumo medio annuo di circa 2.000 kWh, pari ad oltre otto volte il consumo nello stesso periodo di tempo di un frigorifero classe A. L’incidenza sulla bolletta è salata: si aggira, sempre in media, intorno al 70% dei consumi elettrici.

Come risparmiare energia elettrica con lo scaldabagno

Per contenere i costi della bolletta, esistono delle buone pratiche da applicare quotidianamente per risparmiare nell’uso dello scaldabagno. Ecco quali sono

  • Regolare il termostato: è il primo passo se si vuole ottimizzare il consumo di acqua calda e quindi risparmiare con lo scaldabagno elettrico. Bisognerebbe impostare una temperatura di circa 50°/60°C nella stagione più fredda e di circa 40°C nei mesi più caldi, così da evitare inutili sprechi di energia.
  • Ottimizzare i consumi: lo scaldabagno consuma una quantità di energia proporzionale ai consumi d’acqua, ma spesso questo valore è superiore a quello di cui abbiamo realmente bisogno. Lo scaldabagno, quindi, in modo intelligente, magari preferendo la doccia al bagno (che permette di risparmiare circa 55 litri di acqua calda).
  • Riduttori di flusso: installando questi dispositivi sui rubinetti si riescono a ridurre i consumi di acqua e quindi anche di quella calda generata dallo scaldabagno. I riduttori di flusso costano poco e sono facilmente applicabili, tuttavia possono arrivare a tradursi in un risparmio di acqua calda anche del 40%.
  • Interruttore smart: non tutti lo sanno, ma esistono anche degli interruttori a tempo installati sulla presa di corrente che possono rimanere accesi di notte per far sì che lo scaldabagno possa garantire il “rifornimento” di acqua calda per tutta la giornata successiva (e spegnerlo per tutto il giorno).
  • Dimensione e posizione: più grandi sono le dimensioni dello scaldabagno e maggiore sarà l’energia impiegata (e il tempo) per riscaldare l’acqua. Quindi è importante scegliere un modello con portata necessaria alle reali esigenze, senza esagerare. È importante anche dove viene posizionato, l’ideale sarebbe vicino a doccia e rubinetti, in modo da evitare dispersioni di calore.

Quando accendere lo scaldabagno per risparmiare?

Tendenzialmente, lo scaldabagno andrebbe utilizzato solo quando serve, accendendolo per il tempo necessario. Sostanzialmente, per risparmiare, lo scaldabagno andrebbe acceso per il tempo necessario a riscaldare l’acqua da utilizzare, per poi spegnerlo nuovamente.

Come regolare lo scaldabagno elettrico per risparmiare?

La temperatura impostata sul termostato incide sui consumi e quindi sulla bolletta. Abbassando il termostato dello scaldabagno può tradursi in considerevoli risparmi, basti pensare che per ogni 10 gradi in meno impostati si può abbassare la bolletta di circa il 3-5%.

Quanto incide lo scaldabagno elettrico sulla bolletta?

In linea di massima, uno scaldabagno elettrico consuma circa 1 kWh al giorno se è stato acceso per 6 ore (non consecutive). Per una famiglia di 3 persone che acquista un boiler ad accumulo con serbatoio di 80 litri il consumo annuo di energia elettrica sarà circa di 1.400 kWh.

Quando spegnere lo scaldabagno per risparmiare?

Per risparmiare, lo scaldabagno andrebbe spento ogni volta che non abbiamo bisogno di acqua calda. Andrebbe messo in funzione solo per il tempo necessario ad accumulare la quantità necessaria, per poi essere spento di nuovo.