Inizialmente furono i popoli del Medio Oriente, che con il rito dell’hammam introdussero nella Skincare routine per il corpo il “concetto” dello scrub. Erano i primi decenni dell’anno Mille, l’epoca d’oro dell’Impero Romano d’Oriente per intenderci. Prima che un trattamento di bellezza, lo scrub era infatti un momento di purificazione, intriso dei significati religiosi che il mondo arabo associava ai suggestivi luoghi di benessere noti oggi con il nome generico di bagni turchi.

Ma…cosa vuol dire scrub? Dall’inglese è la traduzione letterale di strofinare, e rimanda al modo in cui sin dall’antichità si eseguiva l’esfoliazione del corpo. La tecnica non è cambiata: che si faccia con una crema a base di microgranuli o con un guanto in tessuto più o meno ruvido, il massaggio resta identico a mille anni fa.

Scrub corpo: tutti i benefici

Il fine dello scrub è ottenere letteralmente una lieve abrasione che rimuove le cellule morte dallo strato superiore dell’epidermide, operando una pulizia più profonda rispetto alla normale detersione col bagnoschiuma.

Attraverso il massaggio si attiva il ricambio cellulare esi stimola la circolazione. La pelle è subito più liscia e in grado di assorbire i principi attivi contenuti nelle creme, soprattutto anticellulite, snellenti o rassodanti.

Inoltre, rende il colorito e l’abbronzatura più omogenei, anche se si fatica a crederlo poiché la sensazione immediata è che l’esfoliazione meccanica “cancelli” il colorito. In realtà, l’abbronzatura non è un processo che riguarda solo lo strato superficiale della pelle, ma parte dagli strati più profondi: dunque, eliminare le cellule morte di superficie fa risaltare il colorito. Infine rinnova l’epidermide ispessita, combatte secchezza e screpolature. 

Quando farlo

Prima della doccia su pelle inumidita: il bagnoschiuma può alterare le proprietà esfolianti dei microgranuli, ecco perché è bene usarlo dopo.

E i tempi? Una o due volte alla settimana è l’intervallo corretto con cui massaggiare la pelle con un prodotto esfoliante. In presenza di peli incarniti si può aumentare la frequenza e alternare l’uso degli scrub cosmetici a quello dei guanti in tessuti naturali, come crine, sisal, loofah e bambù.

All’esfoliazione meccanica bisogna sempre far seguire l’idratazione: la pelle ha subito un piccolo impoverimento dello strato idrolipidico, che richiede quindi di essere ripristinato con un’abbondante dose di crema. A meno che lo scrub non contenga oli nutrienti che rendano opzionale il passaggio dell’idratante. 

Sempre a proposito di tempi: lo scrub è sconsigliato prima della depilazione, meglio far passare qualche giorno dalla ceretta. Evita l’esfoliazione con microgranuli il giorno stesso delle prime esposizioni solari, quando la pelle non è ancora abituata al sole.

Scrub: gli ingredienti naturali

Come si diceva, gli ingredienti degli scrub corpo son sempre più naturali, e provengono dal mondo vegetale o minerale. La scelta non è casuale: chicchi di caffè e grani di sale hanno proprietà drenanti; granelli di zucchero, noccioli di frutta e semi di cacao sono più indicati per la pelle secca; e le polveri minerali, vulcaniche mirano a purificare.

Oltre ai granuli leviganti, alcuni esfolianti contengono oli vegetali che nutrono la pelle, rendendola più morbida. Diventano così più completi poiché non sempre richiedono il successivo step della crema idratante.

Gli oli più usati? Argan, avocado, mandorle dolci, karitè, tutti dalle proprietà elasticizzanti e antiossidanti.

Frequenza d’uso

La frequenza d’uso può variare in funzione dell’età e della tipologia di pelle. Lo scrub del corpo può essere eseguito regolarmente da 2-3 volte al mese a 1-2 volte alla settimana. Per quanto riguarda il viso, il trattamento può essere ripetuto una volta ogni 10-12 giorni, se la pelle non è particolarmente delicata.

Lo scrub andrebbe effettuato la sera, in modo tale che la cute, durante la notte, possa ripristinare il proprio equilibrio.
Nel caso siano presenti inestetismi o particolari problematiche cutanee, per conoscere la frequenza con cui eseguire il trattamento è bene rivolgersi al proprio dermatologo.