Se anche voi vi grattate ripetutamente la pelle, magari sino a lasciarvi segni evidenti, potreste essere affetti da dermatillomania. Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta.

La dermatillomania è una condizione psicologica molto invalidante. Chi ne soffre infatti tormenta la propria pelle in svariati modi: pizzicandosi, strofinandosi, graffiandosi, lacerandosi spesso nel tentativo di eliminare imperfezioni cutanee reali o immaginarie presenti sulla sua pelle (es. nei, brufoli, punti neri, crosticine).

La mancanza di conoscenza e l’assenza del disturbo (fino al 2012) dai manuali diagnostici internazionali ha contribuito anche al proliferare di tante denominazioni diverse: la dermatillomania è infatti conosciuta anche come Escoriazioni psicogene, Escoriazioni nevrotiche, Acne escoriata e, in inglese come Skin picking disorder, Pathological skin picking e con altri nomi ancora.

Il consiglio degli esperti è quello di curare la dermatillomania sin dalla comparsa dei primi sintomi, al fine di evitare che sulla pelle restino segni importanti come le cicatrici.

La cura consiste principalmente nell’assunzione di farmaci anti depressione, ansia e stress, ovviamente sotto controllo del vostro medico.

Nei casi più importanti può essere necessaria anche una terapia cognitivo-comportamentale, volta a rendere il paziente consapevole del problema e a portarlo al controllo dello stimolo e alla sostituzione del vizio con altre azioni, le cosiddette “ancore” di cui parla anche la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), approccio pseudoscientifico atto a cambiare i pensieri e i comportamenti tramite conoscenza di sé e comunicazione efficace.