I semi di lino sono piccoli e preziosi alimenti che dovrebbero essere sempre presenti nella nostra dispensa. Oltre a essere ottimi rimedi naturali, possono essere utilizzati quotidianamente in cucina con grandi benefici! Ma come li usiamo?

È semplice arricchire la propria dieta con i semi di lino, ma è più efficace consumarli crudi e macinati, ( meglio macinare i semi di lino (preferibilmente con un mortaio o un macinino da caffè) prima di consumarli, perché in questo modo è possibile assorbire i loro benefici nutrizionali, in particolare gli acidi grassi Omega 3.

Questi semi, e l’olio che se ne ricava, sono una delle fonti più ricche di grassi buoni della natura, importanti per la salute del cuore, del cervello e del sistema nervoso.

La dose giornaliera raccomandata di semi di lino è di 3 cucchiaini, ma come possiamo effettivamente integrarli nella nostra dieta?

Ecco alcuni modi semplici per integrare i semi di lino nella vostra dieta quotidiana:

Zuppe, vellutate e minestre con semi lino

Se siete amanti delle zuppe vellutate e minestre, è possibile aggiungere ad esse dei semi oleosi, come i semi di lino. Cospargetene prima uno o due cucchiaini direttamente sulla porzione da consumare, ma non cuoceteli prima!

Verdure con semi di lino

I semi di lino sono un’ottima aggiunta a molti tipi di piatti: si sposano bene non solo con le insalate, ma anche con altre verdure. Si possono usare sopra finocchi e carote crude, cospargerli su verdure bollite o grigliate come spinaci o patate, e macinarli alla fine se si sta cucinando un piatto di verdure.

Insalata con semi di lino

Tenete a portata di mano i semi di lino quando preparate un’insalata. Tritati, possono essere utilizzati per arricchire il vostro piatto di insalata fresca ogni giorno. Si consiglia di iniziare ogni pranzo con verdure crude, ricche di enzimi digestivi e dei benefici dei semi.

Acqua e semi di lino

Per alleviare la stitichezza, la sera prima preparate una tazza d’acqua aggiungendo un cucchiaio di semi di lino. Il mattino dopo, tutta la mucillagine presente in quei semi – che è molto benefica per la salute dell’intestino quando viene consumata – “è stata rilasciata”. Non resta quindi che bere l’acqua filtrando (o consumando) ciò che ne resta.