Semi di lino, fra i 10 cibi più salutari del mondo: proprietà e usi

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I semi di lino sono importantissimi per la nostra salute e per il nostro intestino. Composti da grassi buoni Omega 3 (47%), seguiti da carboidrati (32%) e proteine (21%), i semi di lino sono anche molto ricchi di vitamine (C, E e del gruppo B) e calcio.

I benefici di questi semi oleosi sono molteplici e conosciuti fin dall’antichità, tanto che una leggenda narra che Carlo Magno approvò una legge che obbligava i sudditi a consumare questi alimenti regolarmente.

I loro contenuto di Omega 3 è altissimo, per cui i semi di lino sono adattissimi a chi ha deciso di seguire una dieta senza prodotti animali come il pesce.

Grazie alle loro proprietà emollienti e protettive, i semi di lino possono anche essere utilizzati sotto forma di infuso per calmare le infiammazioni interne (tubo digerente, vie urinarie) o esterne (pelle).

Combattono la stipsi

I semi di lino tengono sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, e i particolari fitoestrogeni che contengono aiutano a stabilizzare i livelli ormonali, per cui sono indicati a chi soffre di ciclo mestruale irregolare o è in menopausa, sono anche ricchi di fibre e aiutano a combattere la stitichezza. Chi soffre di questi disturbo generalmente assume lassativi, il cui uso prolungato però alla lunga irrita la flora intestinale e peggiora l’infiammazione.

I semi di lino invece sono principalmente emollienti, ovvero facilitano il transito intestinale. Quando entrano in contatto con i liquidi presenti in stomaco e intestino, creano le mucillagini, che ammorbidiscono le feci e ne aumentano il volume. Questo incremento stimola la peristalsi – i movimenti intestinali – e quindi l’evacuazione delle feci stesse.

Tutte le mattine se soffri di stitichezza

Usa questa ricetta se soffri di stitichezza: metti in ammollo per una notte in un bicchiere d’acqua un cucchiaio di semi di lino (volendo puoi aggiungere 3 prugne secche snocciolate). La mucillagine che troverai al mattino va separata dai semi con un colino.

Bevi il liquido rimasto a stomaco vuoto. Puoi anche aggiungerlo a tè e tisane. Questa bevanda favorisce la peristalsi e l’eliminazione delle scorie intestinali. È utile anche in caso di colon irritabile e stipsi.

Semi di Lino: Interi o Macinati?

Molti esperti raccomandano il consumo di semi di lino macinati, scoraggiando l’ingestione di semi di lino interi; questi ultimi, infatti, sarebbero scarsamente digeribili, con il rischio di espellere con le feci buona parte della dose assunta, senza assorbirne i principi nutritivi.

Sebbene tale raccomandazione sia piuttosto diffusa, in letteratura non vi sono importanti sperimentali a sostegno di questa ipotesi. Uno studio sembra invece confermare che: gli acidi grassi e i lignani in semi NON MACINATI assunti attraverso barrette sarebbero C assorbiti e metabolizzati comunque.

Per fare chiarezza sull’argomento, potremmo dire che molto dipende dalle finalità per cui i semi di lino vengono assunti:

  • se lo scopo è quello di regolarizzare l’intestino e ridurre l’assorbimento dei grassi alimentari, i semi di lino possono essere assunti sia interi che macinati.
  • se lo scopo è quello di incrementare l’apporto di omega-3 è preferibile assumere semi di lino macinati; a tal proposito si ricorda che, una volta macinato, il prodotto tende a deperire abbastanza in fretta, a causa dell’ossidazione degli omega-3 (irrancidimento).

Semi di lino in Cucina

In cucina i semi di lino possono essere aggiunti a piacere al pane, pizza, focacce, alle insalate, agli impasti dolci (torte da forno, muffin ecc.), per migliorarne le proprietà nutrizionali e gustative (danno un tocco di croccantezza alla ricetta).

I semi di lino e la farina sono molto impiegati nella cucina vegetariana e vegana, sia per le virtù nutrizionali, sia per alcuni caratteristiche tecniche. Le ottime proprietà emulsionanti dei semi di lino polverizzati finemente, li rendono infatti un ottimo sostituto delle uova.

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