I semi di papavero sono molto apprezzati in cucina, soprattutto per aromatizzare pane, focacce, dolci e insalate, ma in pochi sanno che questi semi abbassano anche il colesterolo.

Bianchi o neri – la differenza è solo nel colore – piccoli e dall’intenso odore aromatico, i  semi di papavero sono ricavati dal Papaver setigerum o dal Papaver nigrum.

Contengono numerose sostanze benefiche per la nostra salute: in primo luogo sono una formidabile fonte di antiossidanti e in secondo luogo abbondano di acido oleico e linoleico, grassi insaturi che aiutano a prevenire le malattie coronariche e i disturbi cardio-circolatori. Il primo, in particolare, abbassa i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo) e aumenta quelli del colesterolo HDL (quello buono).

Perchè introdurre i semi di papavero nella nostra dieta?

Perchè questi puntini neri e profumati contengono numerose sostanze benefiche per la nostra salute. Innanzitutto sono una buona fonte di antiossidanti e di acido oleico e linoleico. L’acido oleico, in particolare, aiuta ad abbassare i livelli del colesterolo LDL e ad aumentare quelli del colesterolo HDL, il colesterolo buono. I grassi monoinsaturi e polinsaturi inseriti nella dieta aiutano a prevenire le malattie coronariche e i problemi cardiaci.

E poi non dimentichiamo il benessere apportato dalle fibre vegetali che i semi di papavero contengono nella loro parte più esterna e che sono utili per l’intestino. 100 grammi di semi di papavero contengono circa 19,5 grammi di fibre, che corrispondono al 51% della dose giornaliera raccomandata (RDA). Si tratta soprattutto di fibre in grado di assorbire acqua lungo il tratto intestinale e di rendere l’intestino più regolare.

Le fibre dei semi di papavero regolarizzano l’intestino

L’azione anti colesterolo dei semi di papavero è dovuta alla presenza, oltre che dei grassi “buoni”, di alti dosaggi di fibre preziose per l’intestino: 100 grammi di semi di papavero apportano all’incirca 20 grammi di fibre, che corrispondono al 51% della dose giornaliera raccomandata.

Si tratta di fibre metabolicamente inerti e capaci di riassorbire acqua lungo il tratto intestinale: quello che serve per rendere l’intestino più regolare e prevenire stipsi e fermentazioni.

I semi di papavero sono anche una scrigno di vitamine del gruppo B (utili nel metabolismo dei grassi e dei carboidrati) e contengono sali minerali assai utili per la salute di pelle, mucose e articolazioni come ferro, rame, calcio, potassio, manganese, magnesio e zinco.  

I semi di papavero vengono per lo più utilizzati quale ingrediente aggiuntivo nella preparazione casalinga di pane, crackers, torte e dei biscotti. Ma per utilizzarli al meglio e sfruttare le loro proprietà possono essere aggiunti nel muesli per la colazione, nella crema Budwig, nello yogurt, nei frullati.

Se vi dilettate con la cucina indiana o pakistana sprete sicuramente che i semi di papavero possono arricchire salse e condimenti. Deliziosi nel cous cous, nel bulggur enelle insalate di riso. Le scienze erboristiche e la medicina tradizionale ne sfruttano le proprietà per la preparazione di sciroppi e rimedi per la tosse, oltre che di infusi rilassanti.

Controindicazioni dei semi di papavero

Alcuni studi hanno posto l’attenzione sulle sostanze alcaloidi presenti nei semi di papavero, affermando che esse sono molto simili all’oppio. La quantità di queste sostanze nei semi, tuttavia, è molto bassa e gran parte di essa viene addirittura ulteriormente ridotta in fase di lavorazione. I semi di papavero sono comunque sconsigliati a bambini, donne in gravidanza e a soggetti affetti da patologie respiratorie. Trattandosi di semi oleosi, anche quelli del papavero sono molto calorici, quindi bisogna tenere sempre sotto controllo le quantità, soprattutto se si segue un regime alimentare ipocalorico.

Ricette con i semi di papavero

I semi di papavero vengono usati per realizzare prodotti da forno (pane, pizza, grissini o schiacciate) e sono l’ingrediente distintivo di alcuni piatti tipici come i bretzel. In cucina ed in casa si possono usare per condire insalate, zuppe e verdure ma possono essere anche mangiati con yogurt o latte, a colazione ad esempio. I semi bianchi vengono usati all’interno della miscela di spezie del curry.

Lo strudel ai semi di papavero è un piatto tipico della tradizione tedesca, tanto apprezzato anche in Austria e in Trentino. Si può preparare in casa anche in versione completamente vegana. Per fare l’impasto ti serviranno 500 g di farina bianca per l’impasto, 100 ml di olio d’oliva, 20 g di lievito naturale, due mele da cui ricavare la polpa, zucchero di canna, latte di soia o di riso e ed un pizzico di sale. Per il ripieno, invece, saranno necessari 50 ml di olio d’oliva (o 35 g di margarina o burro vegetale), latte di riso, 250 g di semi di papavero macinati, 100 g di zucchero di canna, miele, scorza di limone non trattato e della cannella.

Inizia versando la farina in un’ampia ciotola ed aggiungi l’olio un po’ alla volta mescolando continuamente per far amalgamare il tutto. Sciogli il lievito nel latte tiepido ed aggiungi anche questo un po’ alla volta alla farina, sempre mescolando accuratamente. Aggiungi i restanti ingredienti e impasta finché non otterrai un composto liscio con bolle d’aria, da lasciare a lievitare qualche ora.

Nel frattempo prepara la farcia mescolando gli ingredienti e portandoli ad ebollizione in un pentolino. Aggiungi il miele dopo aver terminato la cottura e lascia raffreddare.
Stendi la pasta ad uno spessore di 1 cm circa e metti il ripieno in maniera uniforme. Arrotola premendo bordi esterni per evitare la fuoriuscita del ripieno. Sistema lo strudel su una teglia foderata di carta forno, dai una spennellata di olio e lascia cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi finché non avrà un bell’aspetto dorato.