Shatavari è un rimedio della tradizione ayurvedica dai molteplici benefici. Pianta importante per le donne, che può essere utile anche per gli uomini.

Il nome scientifico di Shatavari è Asparagus racemosus, ossia l’asparago indiano. Pianta facilmente reperibile e dalle grandissime proprietà curative. Vediamole insieme.

Shatavari: grande alleato della fertilità femminile

Shatavari in sanscrito significa “colei che possiede cento mariti” ed è un chiaro riferimento all’effetto più noto che questa pianta ha sulla fertilità femminile.

Secondo la tradizione ayurvedica l’estratto di questa pianta è utile per riequilibrare l’apparato riproduttivo femminile. Stimola la libido delle donne che ne fanno uso, rivelandosi un ottimo afrodisiaco. 

8 benefici dello shatavari

1. Riequilibra il sistema riproduttivo femminile

Il nome shatavari deriva proprio da questa caratteristica: la capacità di agire riequilibrando l’apparato femminile. Utile in menopausa per attenuare gli squilibri ormonali tipici di questa fase, ma anche per le donne in età fertile, poiché ne migliora la fertilità.

Agirebbe, inoltre, come afrodisiaco femminile, aumentando il desiderio sessuale. Nella rivista “Journal of Medical Science” viene spesso indicato come integratore utile ad alleviare le malattie che riguardano l’apparato riproduttivo femminile, come ovaio policistico ed endometriosi.

È un valido aiuto anche per donne che hanno avuto un parto: lo shatavari agisce infatti come tonico del sistema nervoso, alleviando ansia e depressione. Può quindi aiutare a prevenire la depressione post partum.

2. Ha proprietà antiossidanti

Grazie alle sue proprietà lo shatavari sarebbe in grado di migliorare la vitalità femminile, poiché interviene prevenendo i danni alle cellule ad opera dei radicali liberi. Ricca di saponine, questa pianta gode di proprietà antiaging.

Inoltre, un recente studio avrebbe messo in evidenza la presenza all’interno della pianta di tre diversi tipi di antiossidanti, che non si trovano in nessun’altra pianta.

3. Ha proprietà antinfiammatorie

In uno studio di una decina di anni fa, fu scoperta una nuova sostanza fra quelle benefiche dello shatavari, chiamata racemofuran. Si tratta di un antiossidante che avrebbe anche proprietà antinfiammatorie. Agirebbe positivamente, soprattutto spegnendo l’infiammazione del tratto digestivo.

4. Ha effetti diuretici

In Ayurveda la pianta viene usata anche come integratore a scopo diuretico. Alcuni studi hanno messo in evidenza che la sua attività diuretica agisce sull’organismo senza causare effetti collaterali, come l’eliminazione di sali minerali o nutrienti, come in genere fanno i diuretici di sintesi.

Sarebbe inoltre benefica a tutto il tratto urinario, poiché contribuirebbe a tenere le vie urinarie pulite, prevenendo la formazione dei calcoli renali. Lo shatavari agirebbe infatti aumentando i livelli di magnesio nelle urine, che secondo gli studi, aiuta a prevenire la formazione dei calcoli.

5. Aiuta a tenere la glicemia sotto controllo

Pare che l’assunzione di questa pianta stimoli la produzione di insulina, anche se ancora non è chiaro il suo meccanismo di azione. Secondo alcuni studi potrebbe essere d’aiuto anche nei casi di diabete di tipo 2.

6. Allevia l’ulcera

Secondo gli studi, non solo lo shatavari è in grado di alleviare i sintomi dell’ulcera gastrica – e sarebbe efficace quanto i comuni farmaci usati per questo disturbo – ma aiuta anche a prevenirne la formazione, grazie alle proprietà antinfiammatorie. Sarebbe però meno efficace sull’ulcera da stress.

7. Sostiene il sistema immunitario

In Ayurveda lo shatavari è usato anche per sostenere il sistema immunitario. In uno studio del 2004 fu messo in evidenza che le radici della pianta sono in grado di aumentare la produzione di anticorpi, migliorando così la risposta immunitaria.

Secondo altri studi, inoltre, avrebbe effetti benefici anche nel trattamento naturale della tosse.

8. Migliora la digestione

Secondo le ricerche, questa pianta indiana è un eccellente rimedio per pulire l’intestino. Migliora la digestione aumentando l’attività degli enzimi digestivi principali, lipasi – che è indispensabile nella digestione dei grassi – e amilasi, per la digestione dei carboidrati.

Oltre a ciò, è benefica per il tratto intestinale poiché ne migliora la motilità, aiutando ad alleviare eventuali effetti collaterali della digestione lenta, come gli spasmi.

Controindicazioni dello shatavari

Lo shatavari è considerata una pianta senza particolari effetti collaterali.

In gravidanza va però evitato poiché essendo un tonico della muscolatura uterina, potrebbe creare effetti collaterali.

Inoltre, poiché ha effetti diuretici, sarebbe meglio evitare di assumerlo se si stanno già prendendo farmaci o diuretici o se ci sono patologie renali e/o cardiache in corso.

Allo stesso modo, è bene evitarlo se si stanno assumendo farmaci per il controllo della glicemia.

Consultare un medico per l’assunzione durante l’allattamento.