Un nuovo studio scientifico avverte dei rischi della perdita degli alberi: serie conseguenze su biodiversità, livello di CO2 e sostentamento economico.

Accade ogni giorno, e in quantità che facciamo fatica a immaginare: centinaia e centinaia di alberi vengono abbattuti, o muoiono di malattie infestanti. Uno nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica della New Phytologist Foundation avverte di quello che potrebbe succedere se questo fenomeno dovesse continuare o addirittura peggiorare: ci sarebbero conseguenze molto gravi sulle persone, sugli ecosistemi e anche sul benessere dell’intero pianeta.

Lo ha spiegato al quotidiano inglese The Guardian l’autrice dello studio, Malin Rivers: “L’anno scorso abbiamo pubblicato un rapporto sullo stato di salute della popolazione di alberi in tutto il mondo, e abbiamo dimostrato che almeno 17mila specie arboree, circa un terzo del totale, sono a rischio di estinzione“.

Si stima che oggi già 100 specie di alberi siano estinte in natura, e che la situazione vada peggiorando di anno in anno. I motivi sono i più disparati: malattie, specie invasive, siccità, cambiamento climatico e deforestazione industriale per produrre legname o per creare pascoli per i bovini. Gli scienziati e gli attivisti monitorano costantemente lo stato di salute delle foreste e dei singoli alberi.

Se si estinguessero gli alberi

Ci sono molte associazioni e gruppi di ricerca internazionali che spiegano al grande pubblico perché gli alberi sono fondamentali per la sopravvivenza del nostro pianeta.

L’estinzione di tante specie di alberi causerebbe una perdita molto grave in termini di biodiversità. Metà delle specie animali e vegetali del mondo dipendono dagli alberi, perché sono il loro principale (se non unico) habitat: le foreste ospitano circa il 75% delle specie di uccelli, il 68% delle specie di mammiferi e addirittura 10 milioni di specie di invertebrati del mondo. “Il rischio di estinzione degli animali spesso  dipende dal rischio di estinzione del loro habitat” ha spiegato ancora Rivers.

Inoltre, l’estinzione di una specie vegetale causa un effetto a catena devastante sull’intero bosco: quando scompaiono gli eucalipti, per esempio, le foreste sono più a rischio di incendi e invasioni di parassiti che portano malattie – come sta succedendo per esempio al koala.

Per non parlare poi della questione delle emissioni: è grazie agli alberi che riusciamo a togliere metà della CO2 presente dall’atmosfera. Perderli ci priverebbe di un’arma fondamentale nella lotta contro la crisi climatica.

Gli alberi hanno anche una funzione economica: le foreste in tutto il mondo contribuiscono all’economia globale per 1,3 miliardi di euro. Prima di tutto grazie al legname, ma non solo: frutta e noci generano un commercio globale da 88 miliardi di euro. Il 53% della frutta disponibile per il consumo proviene dagli alberi. Nei Paesi in via di sviluppo, i beni che derivano dalle foreste rappresentano fino al 25% del reddito familiare. Va da sé che con meno alberi, queste famiglie diventerebbero sempre più povere.