Stile di vita e osteoporosi, ecco cosa devi sapere

L’osteoporosi colpisce 200 milioni di persone in tutto il mondo, con il risultato di una frattura ogni 3 secondi, e, seppur destinata a un rapido incremento, non desta l’interesse e la preoccupazione generale che meriterebbe. Questo il messaggio lanciato da Iof, International Osteoporosis Foundation, in occasione della giornata mondiale dedicata a questa patologia, che si celebra il 20 ottobre.

In Italia si stima che circa 4 milioni di persone ne siano colpite, di cui 3.200.000 donne e 800.000 uomini con età superiore ai 50 anni. La fragilità ossea può però insorgere come effetto secondario di alcune terapie farmacologiche anche nelle persone più giovani. Per questo motivo oltre a una corretta informazione su questa patologia, è importante sostenere chi l’affronta, senza dimenticare di promuovere un’adeguata prevenzione per evitare l’insorgenza delle fratture ossee, con conseguente peggioramento della qualità di vita.

In Italia la celebrazione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi è organizzata da FIRMO, la Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso diretta dalla Professoressa Maria Luisa Brandi, Ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Firenze.

Fattori di rischio. L’osteoporosi è la più frequente patologia metabolica dell’osso ed è silente, il primo sintomo a volte è proprio la frattura, evento da prevenire mediante la diagnosi precoce nei pazienti a rischio. Per la diversa tipologia dell’osso (spugnoso o corticale) l’osteoporosi colpisce più precocemente l’osso spugnoso, maggiormente rappresentato al radio distale, alle vertebra o costole, mentre interessa più tardivamente l’osso corticale come quello del femore o dell’omero ed è per questo motivo che l’età di insorgenza di tali fratture è decisamente più tardiva.

La prevenzione dell’osteoporosi può essere fatta, innanzitutto, praticando regolare attività fisica per rinforzare i muscoli, migliorare l’agilità, la postura e l’equilibrio. Infatti, l’immobilizzazione prolungata può avere degli effetti negativi sullo scheletro. In particolare, i benefici maggiori si ottengono praticando attività sportive di carico, come camminare, correre o ballare, ovviamente adottando le opportune precauzioni in caso di osteoporosi avanzata.

Stile di vita e osteoporosi. Oltre all’attività fisica, un corretto stile di vita prevede anche di evitare il fumo e le bevande alcoliche. Inoltre, l’osteoporosi si può prevenire a tavola, con un’alimentazione sana ed equilibrata. In questo senso, è utile seguire una dieta ricca di frutta e verdura, che preveda anche un adeguato apporto di calcio, contenuto soprattutto in latte e derivati, come formaggi e yogurt. È noto, infatti, che una carenza rilevante di calcio può contribuire ad aumentare il rischio di osteoporosi. Insieme al calcio, anche la vitamina D gioca un ruolo essenziale nella prevenzione. Questa vitamina può essere assunta con la dieta, attraverso gli alimenti animali; tuttavia, la quota preponderante di vitamina D viene sintetizzata grazie all’esposizione della cute alla luce del sole.

Per prevenire l’osteoporosi si incoraggia, quindi, un po’ di vita all’aria aperta, oltre al consumo di alimenti come latte, latticini, salmone, sardine e uova. Se tutto ciò non bastasse, può essere indicata, sotto prescrizione e controllo medico, anche un’adeguata integrazione alimentare di calcio e vitamina D tramite integratori specifici.