Se ti svegli ogni mattina, vai in bagno ed evacui senza sforzo, fatica o dolore. Durante la giornata non hai più la pancia gonfia come un palloncino, né aria o gas, la tua digestione non è rallentata, e non devi limitarti a mangiare solo certi alimenti perché altrimenti hai la sensazione di avere un peso sullo stomaco.

Se sei fra coloro che ha un transito intestinale regolare, questa per te può (o dovrebbe) essere la normale routine quotidiana che evidenza un intestino funzionale.

Se invece fai parte del 20% di italiani (circa 13 milioni) che soffre di stitichezza cronica, cioè che riesce a evacuare meno di 3 volte a settimana, andare di corpo tutte le mattine potrebbe essere solo un bel sogno. E nonostante tu le abbia provate tutte (dal caffè a stomaco vuoto al lassativo naturale) dopo un po’ non funziona più nulla.

Eppure c’è una soluzione tanto semplice quanto efficace – adatta a tutti e senza effetti collaterali – che ti permette di ritrovare il tuo regolare transito intestinale in poco tempo: devi solo cambiare angolo… e posizione!

Questione di posizione
Immagino che saprai che la stitichezza ha cause diverse (alimentazione povera di fibre, sedentarietà, malattie come la sindrome dell’intestino irritabile ecc.), ma hai mai pensato che può dipendere anche dalla posizione che assumi mentre sei in bagno? Pensa un attimo ai bambini e alla posizione che assumono quando, ancora col pannolino, fanno la cacca: si accovacciano. Proprio questa era la posizione che anche noi utilizzavamo prima che fosse inventato il WC.

Il water ha portato una comodità in più ma ci ha costretti ad assumere una posizione che non è naturale e che impedisce di svuotare correttamente e completamente l’intestino, perché una volta seduti con le gambe appoggiate a terra creiamo un angolo di 90°.

Questa angolazione provoca la chiusura parziale del canale rettale (l’apparato digerente contiene sfinteri, anelli e muscoli che si aprono e si chiudono a seconda delle necessità).

Seduti come stiamo oggi in bagno, i muscoli che circondano il canale rettale si contraggono invece di aprirsi e lasciare uscire le feci: è come se in quel momento, con la nostra postura, stessimo dicendo al nostro corpo che non è ora di fare la cacca.

Tale posizione non è indicata nemmeno se hai un intestino regolare, perché non aprendosi completamente, lo sfintere non elimina del tutto le feci (anche se non te ne rendi conto), e favorisce un accumulo di tossine che creano infiammazione.

Che fare allora per poter eliminare completamente le feci e avere un intestino felice? C’è un semplice rimedio che ti permette di stare comodamente sul tuo water ma adottando una posizione più naturale e fisiologica: è lo squatty potty.

Si tratta di una panca leggermente inclinata, in plastica o bambù, da posizionare ai piedi del water, in modo che le gambe possano stare rialzate e il corpo sia piegato formando un angolo di 35°. In questo modo assumi la stessa posizione dei bambini quando si accovacciano: definita “squat” o accovacciata, permette di aprire completamente il canale rettale e far defluire le feci.

Per testare se lo squatty potty può alleviare davvero la stitichezza e migliorare il transito intestinale, sono stati condotti degli studi in Giappone e negli Stati Uniti qualche anno fa. Tali studi hanno avuto una durata di 4 settimane e hanno messo in evidenza che già dopo 2 settimane di utilizzo dello squatty potty:

  • lo svuotamento intestinale è migliorato,
  • la tensione e il dolore durante l’evacuazione sono diminuiti il tempo di evacuazione è diminuito.

Dopo 4 settimane:

  • il 90% dei partecipanti riusciva a evacuare con meno sforzo,
  • il 71% dei partecipanti aveva movimenti intestinali più veloci,
  • anche coloro che avevano un transito regolare hanno notato benefici significativi.

Questi miglioramenti hanno effetti positivi anche su altri aspetti che possono essere influenzati dalla stitichezza, soprattutto se cronica. L’uso dello squatty potty, infatti, può essere benefico in caso di:

  • emorroidi,
  • prolassi pelvici e uterini,
  • malattie infiammatorie intestinali,
  • sindrome dell’intestino irritabile.

Queste considerazioni sono state supportate da un secondo studio secondo il quale, nei paesi orientali, in cui ancora si usa stare accovacciati quando si va in bagno, queste condizioni sono meno presenti. Questa correlazione sembra dunque mettere in evidenza che siamo nati per stare accovacciati, non seduti!