Al primo abbassamento delle temperature le cimici si trasferiscono dalla campagna ai centri abitati in cerca di tepore e di un riparo per affrontare la stagione invernale.

Le conseguenze sono molteplici e vanno dal fastidio di ritrovarsele nel bucato appena raccolto fino a situazioni di vera esasperazione, con pareti, verande e infissi delle abitazioni tappezzati, garage e rimesse infestati, stanze presidiate da esseri svolazzanti.

Vi siete mai chiesti perché le cimici puzzano? Quando vengono disturbati questi insetti emettono un cattivo odore, spesso anche persistente. Oggi scopriremo qual è la spiegazione e che dietro a questo strano meccanismo c’è in realtà una ragione fondata che per questi insetti può fare la differenza sostanziale tra la vita e la morte.

Perché la cimice puzza?

Se non avete mai avuto un incontro ravvicinato con una cimice avrete senz’altro sentito parlare qualcun altro di questi insetti verdi che puzzano e che possono spesso infestare le case. La natura non crea mai nulla senza una ragione e la verità è che la puzza di queste cimici non è che la loro migliore arma a disposizione.

Questi insetti, infatti, sono dotate di piccole ghiandole situate sull’addome che possono emettere una sostanza maleodorante in caso di necessità. La sostanza rilasciata dalle cimici serve, infatti, ad allontanare i predatori, fungendo da repellente e garantendo così la sopravvivenza della specie.

Per quanto si possano utilizzare tantissimi prodotti, chimici o naturali, in casa potrebbe rimanere una vera e propria puzza dura a morire. Tutta colpa degli insetti. Nello specifico, le responsabili del fastidioso olezzo sono le cimici. Si tratta, per chi non lo sapesse, di quei piccoli insetti che soprattutto con il cambio di temperatura tendono a entrare nelle nostre case alla ricerca di un porto sicuro e soprattutto caldo dove fare i loro comodi. Ovvero, dove depositare dalle 300 alle 400 uova ciascuno. Numeri veramente impressionanti.

Il fastidio che le cimici provocano non è solo legato al ribrezzo del pensiero di tutte queste uova in giro per casa, ma anche a quella ostinata puzza difficile da mandare via se non con l’uso di detersivo per i piatti o del sapone di Marsiglia.