La sua scorza dura racchiude dei semi rossi come rubini e altrettanto preziosi: il melograno è un frutto dalle straordinarie proprietà curative, da gustare fresco, da abbinare a insalate e risotti o da spremere per fare un pieno di salute!

Il succo del melograno, oltre ad avere un sapore delizioso è un vero e proprio concentrato di principi nutritivi indispensabili per il nostro organismo, apprezzato fin dall’antichità: il liquido estratto da un unico frutto contiene infatti fino al 40% della razione giornaliera raccomandata di Vitamina C, sostanza da tempo ritenuta in grado di rinforzare la risposta del sistema immunitario all’attacco dei patogeni e virus intestestinali.

Le vitamine E e K, invece, hanno rispettivamente caratteristiche antitumorali e influenza sul corretto processo di coagulazione del sangue.

Preferendo una spremuta fatta in casa ai prodotti industriali, è possibile beneficiare di Sali minerali come il potassio, prezioso alleato contro l’ipertensione e di numerose sostanze antiossidanti senza assumere conservanti e, soprattutto, zuccheri aggiunti che influiscono inevitabilmente sul peso corporeo.

Oltre ai flavonoidi, dalle riconosciute proprietà di contrasto ai radicali liberi e all’insorgenza di problematiche a carico delle ossa e delle articolazioni.

Il melograno è ricco anche di polifenoli, composti che determinano l’invitante colorazione rossa dei suoi semi: secondo una ricerca pubblicata su Nutrition Reviews, tra l’altro, queste sostanze non solo combattono attivamente lo stress ossidativo e le infiammazioni, ma contribuiscono all’aumento del testosterone maschile e favoriscono la fertilità femminile; svolgono inoltre un’importante funzione di protezione dell’apparato cardiovascolare, poiché contrastano l’irrigidimento delle pareti arteriose e l’accumulo di colesterolo cattivo, favoriscono un miglior flusso del sangue e riducono la pressione.

A beneficiare dell’attività antinfiammatoria di questo frutto è soprattutto l’intestino, che in caso di patologie come sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa o morbo di Crohn può trarre notevole sollievo dall’assunzione del suo succo: è comunque opportuno confrontarsi con il proprio medico prima di introdurlo nella dieta, a causa della comprovata interazione che può avere con farmaci come le statine.

Uno studio pubblicato su Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, infine, ha evidenziato un miglioramento delle funzioni cognitive e un’attenuazione dei disturbi di memoria in soggetti anziani che assumono regolarmente succo di melograno.

Il succo di melograno è un importante anti-età, grazie al contenuto di sostanze antiossidanti come i flavonoidi, ma esso è al contempo utile per proteggere il funzionamento dei reni e del fegato e per combattere le infezioni e i batteri che le causano.

Come si consuma

Il succo di melograno deve essere consumato fresco, e la scelta ideale è di prepararlo in autonomia, perché il costo a cui viene proposto in erboristeria e nei negozi specializzati è molto elevato. Preparando la bevanda fresca, si può inoltre contare sulla freschezza del frutto ed essere sicuri che nessun principio attivo venga perso in fase di preparazione. Il melograno deve inoltre essere molto maturo, perché altrimenti può riservare un sapore molto acidulo. Una volta reperito, il frutto può essere consumato entro 10 giorni.

Come si prepara il succo di melograno

Il succo di melograno o di melagrana è una bevanda ricca e benefica, conosciuta fin dall’antichità per le sue virtù salutari. Per analizzare le proprietà del succo è interessante conoscere le caratteristiche native della pianta di melograno. Si tratta di una pianta che proviene dall’Asia ma che è coltivata in abbondanza in Europa e anche nel Nord America. La pianta regala i suoi frutti nella stagione autunnale e il succo viene ricavato dalla spremitura degli arilli, che sono l’involucro rosso che racchiude i semini, mentre la buccia legnosa del frutto è solitamente impiegata per scopi decorativi perché è molto bella ma non è commestibile, così come la parte bianca interna.