Dopo l’ultimo e ulteriore giro di vite sui controlli preventivi, il superbonus 110% si avvia ad esere messo in soffitta dal governo Draghi. Che ha deciso lo stop definitivo alla proroga.

Sarebbe infatti questa la direzione emersa nel corso della riunione tra la maggioranza e l’esecutivo in corso alla Camera. Il governo, rappresentato dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico d’Incà, e dalla viceministra all’Economia, Laura Castelli, ha escluso nuovi fondi, a cominciare da quelli per le villette. L’ultima clamorosa truffa emersa in settimana potrebbe dunque essere la pietra tombale sulla misura.

Allargare il meccanismo delle cessioni

Vi sarebbe tuttavia la disponibilità dell’esecutivo a verificare la possibilità di allargare le maglie del meccanismo delle cessioni. Il Mef ha infatti aperto alla possibilità di allargare il meccanismo di cessione dei crediti generati dai bonus fiscali.

Si era ipotizato di estendere la cessione oltre che alle banche a pmi e partite Iva, escludendo le persone fisiche. Lo sblocco è infatti fondamentale per molte imprese della filiera delle costruzioni che non riescono a cedere i propri bonus e sono a rischio fallimento.

Tensione politica

Naturalmente non mancano i riverberi politici, a cominciare da quel M5s per cui il Superbonus 110% è stata fra le misure cardine dell’azione parlamentare.

“Durante il confronto tra il Governo e le forze di maggioranza sul Superbonus 110% abbiamo sottolineato la necessità di una maggiore consapevolezza della grave crisi in cui le manovre correttive frettolose del Governo sulla cessione dei crediti fiscali hanno gettato imprese e famiglie. Restiamo in attesa della riformulazione dei nostri emendamenti, finalizzati a sbloccare i crediti incagliati nei cassetti fiscali e a farne ripartire la circolazione, ma non si può correre il rischio di mettere in campo un provvedimento che non risolva definitivamente il problema” ha detto Luca Sut, vicepresidente del gruppo M5S alla Camera, sull’esame del Dl aiuti in corso nelle commissioni Bilancio e Finanze riunite.