In arivo nuovi aiuti contro il caro energia. Il decreto che porterà nuovi aiuti contro il caro-energia dovrebbe valere circa 4 miliardi di euro.

Secondo quanto apprende l’Ansa da fonti di Governo, se è certo che non ci sarà scostamento di bilancio, non è ancora chiaro che forma prenderanno i nuovi sostegni. La cifra su cui si ragiona potrebbe quindi subire dei ritocchi.

Superbonus: allo studio più cessioni fra istituti vigilati

In seguito alle proteste del mondo produttivo e dei consumatori per la misura arrivata con il decreto Sostegni-ter, che ha ridotto la possibilità di cedere i crediti maturati nei confronti dello Stato, e l’allarme di Confartigianato sui posti di lavoro a rischio, il Governo sta studiando dei correttivi al provvedimento.

Modifiche volte a evitare che i cantieri si blocchino pur salvaguardando allo stesso tempo lo spirito della norma anti-truffe inserita nel Dl Sostegni-ter. “Le modifiche degli ultimi due decreti al meccanismo della cessione dei crediti che maturano a seguito degli interventi edilizi, predisposte con il nobile obiettivo di evitare le truffe, di fatto hanno bloccato completamente migliaia di interventi, rischiando di far fallire le imprese oneste e di danneggiare migliaia di famiglie.

Come Governo – ha dichiarato il ministro delle Politiche Agricole Patuanelli – dobbiamo prenderne atto e intervenire immediatamente con un decreto correttivo e con un prolungamento della misura del Superbonus 110% per le monofamiliari, visti i due mesi di stop subiti. Porterò questo tema nel prossimo Cdm”.

Nel dettaglio il Governo lavora a correttivi mirati sul Superbonus che renderanno di nuovo possibile cedere i crediti più volte, ma solo a determinate condizioni. Stando alle anticipazioni dell’Ansa l’ipotesi è quella di togliere limiti alle cessioni di crediti tra istituti vigilati dalla Banca d’Italia, e all’interno di entità appartenenti ad uno stesso gruppo.

L’appello a cambiare la norma è arrivato anche dall’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili). “Il governo dovrebbe ripensare rapidamente a questa situazione, perché la situazione che si è creata è insostenibile. Si sta già verificando uno stop degli interventi e una mancata crescita – afferma Gabriele Buia, presidente dell’Ance –. La proposta che abbiamo fatto al governo è di allargare la platea e di poter cedere a enti e istituti finanziari che sono vigilati da Banca d’Italia, e così ci sarebbe una minore limitazione e maggiore conoscenza di chi cede il credito e di chi sconta il credito”.