Le taccole sono note anche come piselli cinesi oppure come “mangiatutto” poichè si mangiano con l’intero baccello, in quanto la membrana posta all’interno delle pareti è sottilissima. Proprio questa caratteristica, ovvero che di loro si mangi tutto, moltiplica la loro efficacia, rendendone più che mai valido l’effetto rimineralizzante. Più dei piselli, le taccole sono ricche di caroteni, vitamina C e fibra alimentare, contengono buone dosi di vitamina B9 e discrete quantità di ferro.

Un vero toccasana per regolare l’intestino

Possedendo fibre vegetali delicate ma molto attive, le taccole sono adattissime per chi ha bisogno di regolare l’intestino, dunque sia per chi ha problemi cronici di stitichezza accompagnata da gonfiori intestinali, così come per chi soffre di colite. Dal momento che stimolano appropriatamente la motilità dell’apparato digerente, sono un toccasana per coloro che hanno per lungo tempo fatto uso (meglio sarebbe dire abuso!) di lassativi e faticano ormai a ottenere, con questi rimedi, risultati apprezzabili.

Proprietà e valori nutrizionali delle taccole

Oltre ad essere ottime in varie ricette, le taccole sono ricchissime di proprietà e valori nutrizionali. Potendo mangiare anche il baccello, la taccola diventa quasi un super food. Contengono molte fibre, vitamine e sali minerali. Ricche di ferro, vitamina C e potassio, le taccole contrastano il gonfiore addominale e sono ottime per contrastare il senso di fame. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, le taccole contengono pochissime calorie, circa 18 ogni 100 grammi di prodotto.

Come pulire le taccole e come cucinarle

Per prima cosa lavate bene le taccole sotto acqua corrente fredda. Come si fa con i fagiolini, eliminate le due estremità dal baccello aiutandovi con un coltellino. Eliminate anche il filamento centrale che risulta fibroso e sgradevole in bocca. E adesso che sono pulite come si cucinano le taccole? Se si tratta delle prime taccole della stagione e se avete un buon fornitore, le taccole possono essere consumate anche crude in una ricca insalata primaverile. Il segreto per cucinare bene le taccole è quello di cuocerle il meno possibile per preservare proprietà, colore e croccantezza. Potrete cuocere le taccole in tre differenti modi:

  • al vapore per 10 minuti,
  • lessate in acqua bollente salata per 10 minuti,
  • saltate in padella con un filo d’olio (e aromi a scelta) per 10 minuti.

Ricette con le taccole

Cucinale così per mantenerne le proprietà

Le taccole sono una verdura saporita, adattissima a ricette particolarmente semplici (ad esempio associate al formaggio o ad altri ortaggi). Affinché mantengano intatte le loro virtù il segreto è di non cuocerle troppo. Tra diverse possibilità, possiamo preparare una padellata di taccole da gustare come piatto unico.

Preparazione

Pulite 500 g di taccole, spuntandole alle estremità ed eliminando il filo su tutta la lunghezza del baccello. Sbollentatele per qualche minuto in acqua salata, scolatele e passatele sotto l’acqua fredda. Tritate 4 scalogni e soffriggeteli in padella con poco olio. Unite le taccole e fate insaporire il tutto per qualche minuto, coprite e continuate la cottura per altri 15 minuti a fuoco basso, bagnando con un pò di brodo vegetale bollente. Salate, pepate e servite ben caldo.

Taccole in padella con aglio e zenzero

Lavate e pulite con cura le taccole. Rosolate in un’ampia padella due spicchi d’aglio e 3 cm di radice di zenzero tagliata a striscioline. Aggiungete un po’ di peperoncino e in ultimo le taccole. Saltate le taccole per 10 minuti e servite.

Taccole al pomodoro

Pelate una cipolla e affettatela finemente. Rosolate la cipolla in padella con un filo d’olio fino a quando non sarà trasparente. Aggiungete adesso 400 g di pomodorini tagliati a metà o 3 pomodori pelati schiacciati grossolanamente con una forchetta. Regolate di sale e di pepe e fate cuocere per 15 minuti. Unite le taccole e lasciate cuocere per 10 minuti prima di servire. Le taccole al pomodoro sono ottime anche per condire la pasta.