La tachicardia è l’accelerazione della frequenza del battito cardiaco. Può essere dovuta a diversi fattori: cause fisiologiche, reazioni del cuore a patologie non cardiache, ansia, stress, malattie cardiache, utilizzo di alcuni tipi di farmaci, febbre, ipotensione, ecc. La frequenza media dei battiti cardiaci varia a seconda dell’età del soggetto e del suo allenamento allo sforzo. Se sono tra 95 e 115 al minuto si parla di palpitazione e sopra i 115 di tachicardia.

Le alterazioni del ritmo più comuni

Le più comuni alterazioni del ritmo comprendono un complesso di sintomi – extrasistoli, tachicardie, bradicardie e aritmie in generale –  che non dipendono da una vera e propria patologia cardiaca, ma da un aumento dello stato di tensione emotiva.  Nella tachicardia (da tachis = accelerato) il cuore sembra saltare in gola o scappare dal petto. Nel linguaggio psicosomatico, il cuore che “batte in gola”, luogo deputato alla comunicazione verbale, rivela il bisogno pressante di esprimere con urgenza un’emozione.

La tisana sedativa contro la tachicardia

Nelle alterazioni del ritmo occasionali e lievi, è utile assumere una tisana sedativa a base di melissa, passiflora e fiori di camomilla matricaria, che agiscono in sinergia sia sulla componente infiammatoria che su quella spastica e ansiolitica. Per prepararla versa in una tazza di acqua bollente un cucchiaio del miscuglio, lascia riposare per qualche minuto, filtra e dolcifica con un cucchiaino di miele di tiglio.

La tachicardia da ansia

L’eretismo cardiaco è un disturbo funzionale su base ansiosa che comprende extrasistoli, tachicardie, dispnea da sforzo, dolore precordiale e oppressione toracica. Negli stati ansiosi a componente affettiva possono essere presenti anche bolo isterico e dolori vaganti. Benché non sia in sé una vera patologia, l’eretismo cardiaco interferisce col ritmo fisiologico, aumentando la frequenza del battito e sottoponendo le coronarie a un superlavoro. Inoltre il cortisolo e l’adrenalina che i surreni mandano in circolo nei momenti d’ansia acuta contraggono i vasi sanguigni, generando picchi ipertensivi. Alla lunga questa altalena funzionale può generare un disturbo noto come “eretismo cardiaco”, con sintomi come extrasistoli, tachicardie, dispnea da sforzo, dolore precordiale e senso di oppressione toracica.

I rimedi naturali per l’eretismo cardiaco

La terapia di fondo dell’eretismo cardiaco è l’oligoelemento Manganese-Cobalto, da accompagnare a tutti i rimedi indicati. Se ne assume una fiala sublinguale a giorni alterni, la mattina a digiuno, per un minimo di tre mesi. 

Il rimedio naturale più indicato per contrastare l’eretismo cardiaco è l’estratto di foglie di olivo, ricco di oleuropeina, un polifenolo antinfiammatorio, antiossidante e immunomodulante, oltre a lignani e idrossitirosolo, altamente benefici per il sistema nervoso e per quello cardiocircolatorio. Tonico cardiaco, l’olivo ha un’azione ansiolitica e vasodilatatrice a livello coronarico, regola la pressione e contiene acidi grassi polinsaturi che riducono il colesterolo LDL, mantenendo pulite vene e arterie. La posologia consigliata è di 2 capsule al giorno di estratto secco di foglie d’olivo, titolato al 12,5% in oleuropeina.

Tra i rimedi omeopatici è indicato Lachesis 30 CH monodose quando il soggetto è iperteso e le crisi d’ansia, che nascono soprattutto quando si sente trascurato o attaccato, si accompagnano a tachicardia, violente emicranie e vampate. Se ne assume una monodose una volta alla settimana, per un mese.

Angina pectoris

L’angina pectoris si manifesta con un dolore cardiaco acuto dovuto al restringimento dell’arteria coronarica – per uno spasmo del vaso o per aterosclerosi – che può diventare cronico. Se la riduzione del flusso sanguigno è totale può dar luogo a un infarto e, a seconda dell’importanza delle arterie interessate, “inattivare” una parte di cuore più o meno estesa.

Contro le crisi anginose funziona il Biancospino (Crataegus oxiacantha)

Pianta del cuore per eccellenza, il biancospino agisce sia a livello dell’organo che sulla componente nervina del sistema cardiovascolare. Vasodilatatore, cardiotonico, ansiolitico, il biancospino riequilibra la pressione arteriosa modulandola, ed è un ottimo rimedio per i disturbi da distonia neuro-vegetativa, come palpitazioni, dispnea, dolore toracico e vampate congestive. Assumerlo restituisce serenità emotiva e mentale, producendo una piacevole sensazione di benessere. Posologia: Tintura madre di Biancospino, 30 – 40 gocce diluite in poca acqua, tre volte al giorno