L’autunno è un ottimo periodo per sfruttare i benefici del Tarassaco (Taraxacum officinale), considerando che questa è la stagione, secondo la Medicina Cinese, che invita a lasciare andare tutto ciò che non ci serve, possiamo utilizzare questo fiore dal colore giallo acceso per pulire l’organismo e lasciare andare ciò che non serve al suo funzionamento ottimale.

In erboristeria viene sfruttato per le sue proprietà depurative e diuretiche: lo trovi spesso associato al Carciofo o al Cardo mariano, ad esempio, negli integratori per depurare e sostenere l’attività del fegato e migliorare la digestione o anche in quelli ad azione diuretica e drenante.

Fermarsi a questi unici benefici, però, significa fare un torto al dente di leone (un altro nome con cui viene comunemente chiamato), che ha dimostrato di avere diverse proprietà, tanto da essere ritenuto uno dei re dell’erboristeria italiana.

La pianta è ricca di sostanze benefiche: oltre all’inulina, la fibra ad azione prebiotica, contiene:

  • minerali, fra cui potassio, calcio, sodio, magnesio, ferro, silicio, rame, fosforo, zinco e manganese,
  • mucillagini,
  • tripeterpeni,
  • flavonoidi,
  • tarassacina, una sostanza amara che è un sesquiterpene lattonico,
  • vitamine A, B, C,
  • fruttosio.

Il tarassaco per Favorire la Diuresi

Il tarassaco trova impiego anche come rimedio per favorire la diuresi, soprattutto grazie all’attività svolta dai flavonoidi in esso contenuti.

L’ effetto diuretico del tarassaco è piuttosto rapido, infatti, insorge dopo circa 20-30 minuti dall’assunzione del prodotto.

Come accennato, in commercio è possibile trovare diversi prodotti contenenti estratti di tarassaco. molto diffusi sono gli estratti liquidi e la tintura madre, così come il succo ottenuto dalla pianta fresca.

Contro colesterolo cattivo e picchi glicemici

Anche chi soffre di alti livelli di colesterolo cattivo (LDL, a bassa densità) può beneficiare dell’assunzione del tarassaco. Infatti, grazie all’inulina (fibra solubile con effetti prebiotici) questa pianta riesce sia ad abbassare il livello di colesterolo cattivo sia a mantenere sotto controllo la glicemia, evitando i picchi di insulina.

Allo stesso tempo, la pressione alta tende a regolarizzarsi abbassandosi. Se invece si soffre di ipotensione, è meglio evitare di assumere tarassaco per non abbassare ulteriormente i valori.

Il Tarassaco combatte la stitichezza

Il tarassaco funziona anche per combattere la stitichezza, esercitando un’azione lassativa blanda in quanto “secondaria”. Questa funzione deriva dalla stimolazione di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico e dei muscoli dell’apparato digerente.

Grande influenza ha anche la presenza nel tarassaco di inulina, una fibra solubile costituita da catene di fruttosio, in grado di aumentare il numero di microrganismi presenti naturalmente nell’intestino ripristinandone la regolarità (bifidobatteri, lattobacilli).

Il tarassaco nella Medicina Popolare e in Omeopatia

Nell’omeopatia, invece, il tarassaco è utilizzato per favorire la digestione lenta e per trattare i disturbi epatobiliari e la stitichezza.

Il Tarassaco è sconsigliato in caso di gastrite, ulcera peptica, reflusso gastroesofageo e insufficienza renale. Se soffri di calcoli alle vie biliari, chiedi il parere del tuo medico prima dell’assunzione, così come se stai assumendo farmaci, in gravidanza e allattamento. Dato che fa parte della famiglia delle Asteracee (Composite), non è adatto se soffri di sensibilità o allergie a tale gruppo di piante.

Controindicazioni

Il tarassaco nella medicina popolare non trova impiego solo come rimedio contro i disturbi digestivi e per depurare l’organismo dalle sostanze tossiche accumulate, ma viene utilizzato anche per trattare altri tipi di disturbi, quali: infiammazioni delle vie urinarie, disturbi epatici e delle vie biliari, emorroidi, disturbi reumatici, affezioni cutanee e gotta.

L’uso del tarassaco e dei suoi estratti è sconsigliato anche in caso di disturbi gastrointestinali come ulcere e gastriti.

Naturalmente, l’uso della pianta, dei suoi derivati e dei prodotti che la contengono è controindicato anche in caso d’ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.