Il tè nero è una delle miscele più apprezzate grazie all’aroma deciso e alla colorazione intensa. Si ricava dalle foglie della Camellia sinensis e contiene maggiori dosi di teina rispetto alla variante classica e al tè verde.

Annoverato tra i più validi rimedi naturali, il tè nero genera numerosi benefici e si rivela un valido alleato soprattutto con l’avanzare degli anni, grazie alla capacità di contrastare alcuni dei principali effetti dell’invecchiamento.

Bere il tè nero è ottima abitudine per sfruttare i principi benefici contenuti nelle foglie di questa pianta, in cui sono presenti elevate dosi di sostanze antiossidanti.

Tra queste, le maggiori potenzialità riguardano i flavonoidi, molto utili per prevenire la degenerazione cellulare e combattere con efficacia i radicali liberi. Gli effetti positivi riguardano sia l’azione di contrasto ai segni del tempo dal punto di vista cutaneo, sia la riduzione del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Gli antiossidanti, infatti, agiscono in modo ottimale per limitare lo sviluppo di coaguli del sangue soprattutto a livello cerebrale, un aspetto che rappresenta una strategia di contrasto al manifestarsi di ictus e altri disturbi meno gravi che riguardano la circolazione sanguigna.

Infatti, secondo ricercatori britannici i primi che hanno messo inevidenza le proprietà del tè nero, individuando nel consumo quotidiano della bevanda una riduzione di problemi e dei rischi legati alle coronarie in un certo numero di persone esaminate.

Nello specifico le proprietà contenute nel tè nero, si è visto che sono in grado di contribuire dell’11% in più contro il manifestarsi di infarto del miocardio.

In sostanza, bere 4 tazze di tè al giorno fa in modo che avvenga una corretta dilatazione dei grossi vasi sanguigni, migliorando notevolmente le condizioni di salute del cuore.

Altri effetti positivi del tè nero sono relativi al controllo di colesterolo e di trigliceridi, spesso caratterizzati da un aumento dei valori superati i 60 anni.

Focalizzando l’attenzione sulle donne vicine alla menopausa, inoltre, i principi attivi del tè nero possono migliorare la densità ossea, che può rappresentare un problema soprattutto in questa delicata fase della vita femminile.

Il tè nero blocca i radicali liberi

Una tazza di tè nero contiene in media 200 mg di flavonoli e molti medici suggeriscono di assumere almeno 3 tazze al giorno, che apportano 600 mg di flavonoli, la quota minima per fornire un adeguato scudo antiossidante all’organismo: per ottenere il massimo beneficio da questa bevanda salva-arterie comincia la giornata con una tazza di tè nero English Breakfast, una miscela di foglie provenienti da Sri Lanka, Cina e Kenya, messa a punto per avere una bevanda robusta da accompagnare alle nutrienti colazioni inglesi.

A fine pasto contro il reflusso gastoesofageo e pulisci il cavo orale

Dopo pranzo sorseggia una tazza di Earl Grey, il tè nero aromatizzato con la scorza del bergamotto che conferisce al tè un meraviglioso aroma agrumato e floreale. L’Earl Grey dopo pranzo è indicato per due ragioni: grazie alle catechine e al fluoro combatte le infezioni del cavo orale e protegge i denti mentre, grazie ai suoi oli essenziali, placa eventuali reflussi acidi e allevia la costipazione intestinale.

Fai così: lascia in infusione per un massimo di 5 minuti un cucchiaino di foglie di Earl Gray, filtra e sorseggia. Non superare i tempi di infusione suggeriti, altrimenti il tuo tè diventerà troppo amaro.