Il tempeh è un alimento derivante dalla fermentazione della soia gialla. Le sue origini sono indonesiane e la sua produzione è antichissima: i germogli di soia vengono ammorbiditi e parzialmente cotti, quindi lasciati fermentare per 24 ore ad una temperatura di circa 30 gradi. Il processo di fermentazione viene attivato dalle spore del fungo Rhizopus oligosporus che vengono unite ai germogli.

Il tempeh si presenta sotto forma di panetto di colore chiaro in cui i fagioli sono ben visibili: in questo ad esempio differisce dal tofu che ha una consistenza molto più compatta. La caratteristica principale del tempeh è il suo sapore deciso che ricorda quello dei funghi e in alcuni casi quello delle noci. Il tempeh – definito anche “carne di soia”- è un concentrato naturale di proteine vegetali, fibre e di carboidrati facilmente digeribili. Per questi motivi è perfetto per chi segue diete vegetariane e vegane ed è indicato per chi segue un’alimentazione povera di zuccheri. La presenza del fungo Rhizopus permette inoltre agisce sulla soia rendendo il tempeh ricco di zinco, calcio e ferro. Durante il processo di fermentazione inoltre, si formano dei batteri benefici che producono un alto livello di vitamine b12.

Il tempeh può essere acquistato nei banchi dei supermercati e si presenta in panetti sottovuoto o in barattolo, al naturale o già grigliato. Si, ma come si mangia? Iniziamo col dire che è un alimento molto versatile e che può essere usato in molti modi: bollito, in insalate fresche o in zuppe fumanti. Tagliato solitamente a dadini, il tempeh può essere utilizzato in modo simile al tofu: in Indonesia viene cotto come uno spezzatino, insaporito con latte di cocco, salsa di soia o spezie come curry e cumino. Può essere cotto alla piastra o alla brace oppure fritto fino a diventare croccante e davvero squisito! Considerato una variante a tutti gli effetti della carne, il tempeh può rendere speciali i vostri sughi per condire golosi primi piatti oppure diventare protagonista di panini alternativi!.

Tempeh come si cucina

Il tempeh va mangiao sempre cotto, in modo da eliminare il sapore amarognolo che ha quando è crudo. Lo si può sbollentare per alcuni minuti, quindi asciugarlo bene e saltarlo in una padella antiaderente con un filo d’olio. Per cuocerlo, si consiglia di tagliarlo a fette non troppo spesse perché, in questo modo, assorbe meglio spezie e battuti d’erba. Prima di cuocerlo in padella, il tempeh può essere marinato con succo di limone, cipolle tagliate a fettine e spezie (zafferano, cumino, zenzero, paprika, peperoncino). Un’altra gustosa marinatura si può preparare con due spicchi d’aglio schiacciati, un battuto di timo e maggiorana, acqua e un cucchiaio di salsa di soia.

Una ricetta semplice per cucinare il tempeh

Prepara un trito con timo, scalogno, carota e sedano. Scaldalo in padella con olio extravergine d’oliva aggiungendo 3-4 fettine di tempeh. Aggiungi qualche goccia di salsa di soia, un cucchiaio di acqua e durante la cottura (10 minuti) spolverizza con una presa di curcuma. Servi con una ciotolina di riso lessato o germogli di soia.

Per un secondo dimagrante

Dopo aver fatto marinare il tempeh, cuocilo per 10 minuti nella stessa marinatura con una decina di pomodorini e qualche fogliolina di menta. È un secondo leggero, saziante e tonifica i tessuti.