Il Commissario per l’emergenza Covid-19 Francesco Figliuolo ha fatto chiarezza sui soggetti che dovranno sottoporsi alla terza dose del vaccino anti Covid in Italia.

Nella nota, Figliuolo ha spiegato che a oggi “le Autorità sanitarie hanno fornito indicazioni sulla somministrazione delle dosi ‘booster’ secondo il solo criterio anagrafico”, ossia per gli over 60, “eccetto il personale sanitario e i soggetti con elevata fragilità e i soggetti vaccinati con prodotto monodose“.

Il Commissario ha aggiunto: “Pertanto, al momento, non sono previste somministrazioni per ulteriori potenziali gruppi target (ad es. comparto scolastico, sicurezza/difesa, etc.), salvo eventuali future raccomandazioni da parte delle competenti Autorità sanitarie”.

La circolare di Figliuolo alle Regioni

In una circolare inviata alla Regioni, il commissario Figliuolo ha precisato che l’attuale quadro epidemiologico, che vede da settimane una ricrescita dei contagi, “rientra tra gli scenari ipotizzati“.

Lo stesso Figliuolo ha anche sottolineato che la campagna vaccinale, “che ha raggiunto a oggi l’86,41% della popolazione vaccinabile (soggetti over-12) con almeno una dose e l’83,18% con ciclo completo, si sta rivelando determinante nel limitare le forme severe di malattia, con ricadute positive, oltreché sulla salute, anche sul sistema ospedaliero”.

Il generale Figliuolo ha anche affermato: “Il confronto delle curve di nuovi casi/ricoveri ospedalieri nel bimestre settembre-ottobre del 2020 vs 2021 mostra come la situazione attuale sia nettamente migliore, nonostante la ripresa di tutte le attività in presenza.

Ciò grazie anche al mantenimento delle misure cautelari non farmacologiche e ai corretti comportamenti dei cittadini”.

Il commissario ha poi esortato le Regioni a incrementare le terze dosi: “Quanto sta avvenendo in altri Paesi europei con la  ‘pandemia dei non vaccinati’ indica con forza la necessità di incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi, nonché di proseguire con il completamento dei cicli vaccinali primari“.

Figliuolo ha invitato le Regioni a “rinforzare l’opera di informazione e sensibilizzazione sulla vaccinazione anti Covid, anche in relazione alla possibilità di programmarne la somministrazione in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale.

Garantire la possibilità aggiuntiva di accedere alla vaccinazione direttamente presso gli hub vaccinali senza prenotazione, accanto alle procedure consuete.

Infine, ricorrere in modo sistematico alla ‘chiamata attiva’, procedendo alla prenotazione dei soggetti interessati alla dose ‘booster’ anche attraverso la rete della medicina del territorio, con il più ampio coinvolgimento dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei farmacisti”.