Forse non tutti sono al corrente che gran parte della nostra salute è legata al corretto funzionamento della tiroide, la piccola ghiandola a forma di farfalla posta alla base del collo? Produce infatti ormoni che influenzano e regolano molte delle nostre funzioni vitali, come:

  • battito cardiaco,
  • temperatura corporea,
  • forza muscolare,
  • peso corporeo,
  • ciclo mestruale,
  • sistema nervoso,
  • corretto livello di colesterolo,
  • respirazione.

Ma perché è così importante? Perché fa parte del sistema endocrino, che è uno dei principali sistemi del nostro organismo. È composto da ghiandole (oltre alla tiroide comprende anche l’ipotalamo e il timo) e organi (pancreas) che producono ormoni necessari per il corretto svolgimento di molte funzioni fisiologiche, come ad esempio permettere la crescita, lo sviluppo e la riproduzione ma anche mantenere adeguati livelli di colesterolo, degli zuccheri e dei liquidi nel corpo.

La tiroide comunica con le ghiandole surrenali, l’ipofisi e l’ipotalamo, così come con i reni, il fegato e i muscoli. Quando la funzione tiroidea non è ottimale, centinaia di processi metabolici vengono alterati, con la conseguenza che è più facile andare incontro a disturbi di vario genere. In altre parole, quando la tiroide perde funzionalità, il nostro corpo non è più in grado di garantire la propria omeostasi, cioè perde la capacità di regolare le proprie funzioni e di mantenere l’equilibrio ottimale.

In Italia, secondo l’ultima indagine Doxa sul tema, di circa 10 anni fa, sono circa 6 milioni gli italiani affetti da una malattia della tiroide (circa il 10% della popolazione) in maggior parte donne.

La disfunzione della tiroide si verifica quando la produzione dei due ormoni prodotti, il T3 (tetra-iodotironina) e il T4 (tiroxina), così chiamati perché sono formati rispettivamente da 3 e 4 atomi di Iodio, sono o troppo alti (ipertiroidismo) o troppo bassi (ipotiroidismo), oppure quando la ghiandola i ingrossa (gozzo) e si infiamma (tiroidite) o sviluppa noduli.

Cosa causa lo squilibrio della tiroide? Ci sono diversi fattori, fra i quali:

  • malattie autoimmuni,
  • infiammazioni e permeabilità intestinale,
  • disbiosi intestinale,
  • stress cronico che causa fatica surrenale,
  • allergie alimentari (celiachia),
  • contatto e inalazione di pesticidi, erbicidi e altre tossine.

Ecco alcuni segnali che il corpo invia quando la tiroide non è in equilibrio come dovrebbe:

  • aumento di peso o difficoltà a dimagrire,
  • sensazione di caldo o freddo eccessivi,
  • perdita di capelli,
  • stanchezza e mancanza di energia,
  • depressione,
  • nervosismo e irritabilità,
  • pelle del viso pallida e gonfia,
  • irregolarità del ciclo mestruale,
  • perdita di memoria,
  • risvegli notturni con difficoltà di addormentamento,
  • battito cardiaco irregolare,
  • temperatura corporea bassa,
  • colesterolo alto.

Di seguito trovi alcuni integratori che si sono dimostrati utili per sostenere la tiroide, in modo che non perda la propria funzionalità. Ecco quali sono e perché sono utili.

  1. Iodio Ed L-Tirosina: indispensabile per la produzione di ormoni tiroidei. Il nostro organismo produce la tirosina naturalmente, ma con l’età questa produzione diventa meno e quindi si ha bisogno di integrarla.
  2. Selenio: lo si trova concentrato nella maggior parte nella tiroide che in qualsiasi altra parte del corpo. Protegge la tiroide grazie alle proprietà antiossidanti e agisce come cofattore nell’aiutare nella produzione degli ormoni tiroidei, inoltre aiuta la conversione della T4 in T3. Nelle persone anziane questa conversione diminuisce, dovuto ad una carenza di selenio.
  3. Magnesio: l’integrazione di magnesio previene la diminuzione dell’attività della tiroide, che può avvenire per un eccesso di attività sportiva ma anche nelle persone sedentarie.
  4. Zinco: rinforza il funzionamento della tiroide, sembra che contribuisca alla conversione della T4 in T3 essendo quest’ultimo ormone tiroideo più attivo.
  5. Guggul: i guggulsteroni, estratti dal Commiphora mukul, stimolano l’attività della ghiandola tiroidea e aumentano la conversione della T4 in T3. È a questi effetti che è attribuita la capacità dei guggulsteroni di favorire la perdita di peso. L’assunzione di guggulsteroni si accompagna anche alla diminuzione delle lesioni ossidative a livello del fegato, sito principale di stoccaggio della T4 e della conversione in T3.
  6. Forskolina: la forskolina, estratta dal Coleus forskohlii, agisce attivando l’enzima adenilato ciclasi, aumentando l’adenosina monosfosfato ciclica (CAMP) nelle cellule; la conseguenza principale è l’aumento della produzione degli ormoni tiroidei e la stimolazione della loro liberazione.

Prima di assumere integratori ricorda:

Chiedi comunque sempre un parere medico prima di iniziare un’integrazione alimentare, soprattutto per le interazioni tra farmaci e integratori.